di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 18 gennaio 2025.
1a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 2, 13-17)
In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Che bello! Non essere malati… ma essere guariti! Non essere peccatori… ma essere chiamati da Gesù per diventare giusti!
Ma – domanda un po’ bizzarra e complessa – qual’è la malattia del “peccatore”? Se dovessi scegliere un’immagine che la sintetizzi e dovessi farlo a partire dal brano del vangelo di oggi, direi che la malattia del peccatore, per ogni genere di peccato, è quella di rimanere seduti quando passa Gesù! Il peccato genera questa morte interiore che paralizza la persona indurendone il cuore: si diventa così incapaci di aprirsi alla relazione con Dio e con il prossimo! Il baricentro di ogni scelta diventa il proprio io, chiuso, quasi come in una prigione, nel proprio orgoglio e nel proprio egoismo!
Ebbene, cari amici, che bello: Gesù è venuto per guarirci da questa terribile malattia, la più temibile di tutte, e lo fa “passandoci accanto e chiamandoci a seguirlo”! Sentire la sua voce e non rimanere seduti come se niente fosse, “alzarsi”, e talvolta “lottare” per alzarsi, è già un inizio di guarigione che porta dentro di sé tutta la potenza della risurrezione. Ma per partecipare pienamente alla risurrezione occorre anche camminare da risorti. E questo cammino che si compie dietro a Gesù è quello della vita nuova secondo lo Spirito, dove si può cadere ancora ma ci si può sempre rialzare!
Curioso però: dove è portato Levi, figlio di Alfeo, all’inizio di questo cammino? Proprio a casa sua! Sì, ora che Levi – che poi è l’evangelista Matteo – è diventato giusto, nel senso che qualcosa si è aggiustato dentro di lui, e precisamente il suo cuore, anche la sua casa si apre alle relazioni accogliendo tutti, Gesù e coloro che camminano dietro di lui. E questo è già l’inizio della grande festa del Paradiso!
Preghiamo.
O Padre, che nella risurrezione del tuo Figlio
hai aperto all’umanità il varco dalla morte alla vita,
donaci di sperimentare nel nostro quotidiano morire
la potenza della sua risurrezione.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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