Caffè di martedì 21 gennaio 2025

di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 21 gennaio 2025.

2a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Sant’Agnese, vergine e martire.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 2, 23-28)

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

Gesù passava fra i campi di grano in giorno di sabato. Il sabato, la festa settimanale di “Shabbat”, era un grande dono per un mondo rurale che allora, come oggi, rischiava di tenere schiavi gli uomini, legandoli ai ritmi alla terra nel lavoro dei campi o nella cura degli allevamenti. Il sabato era un dono dell’Alleanza, una liberazione dalla schiavitù del lavoro agricolo, che rischiava di impegnare sette giorni su sette, senza tregua.

Proprio per questo, durante il sabato teoricamente non si doveva neanche andare per i campi, tantomeno raccogliere le spighe, osservando il riposo assoluto. Questo era considerato un obbligo e una offerta, un sacrificio da fare a Dio, per essere pii religiosi. Si capisce allora la perplessità dei farisei nel notare una trasgressione della legge, e perciò dell’Alleanza.

Questa ferrea osservanza del sabato, donata per vincere la schiavitù del lavoro, era diventata a sua volta una vera e propria schiavitù, che opprimeva il popolo di Israele. Gesù è venuto per liberare le persone da ogni forma di schiavitù, anche da quella di una osservanza religiosa che era diventata ossessiva e incurante dell’uomo, delle persone.

Per questo, egli ricorda che il sabato è stato fatto per l’uomo, per liberare l’uomo, e non per assoggettare l’uomo a delle regole opprimenti e ideologiche. Anche oggi scegliere Gesù e seguirlo come Signore ci libera da ogni idolatria che ci allontana da lui e che ci fa perdere nelle cose del mondo, schiavo del denaro e del consumo, che diventano una ossessione e perciò una schiavitù.

Preghiamo.
Padre onnipotente,
che scegli le creature miti e deboli per confondere quelle forti,
concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo
della tua martire sant’Agnese,
di imitare la sua costanza nella fede.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona e santa giornata a tutti voi.

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