Caffè di venerdì 31 gennaio 2025

di padre Marco Poggi
– Comunità di Bozoum (Rep. Centrafricana) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 31 gennaio 2025.

3a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Giovanni Bosco, sacerdote.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,26-34)
In quel tempo, Gesù diceva alla folla: “Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura”.
Diceva: “A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra; ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra”.
Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere. Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa.

Queste parabole di Gesù sono un inno alla speranza. Di fronte al dilagare del male, della cattiveria, delle guerre, non lasciamoci sopraffare dallo scoraggiamento, dalla delusione, dalla disperazione. È una piccola cosa, il Regno di Dio, come un piccolo seme, come il granello di senapa che, però, porta frutto quando meno ce lo aspettiamo.

Il Signore oggi ci incoraggia e ci invita a crescere nella speranza, proprio come lo fa anche il Papa attraverso questo giubileo della speranza. Il bene e il Regno di Dio stanno crescendo, che tu lo voglia o no, che tu dorma o vegli, che tu lo veda o no, anche se non ce ne accorgiamo. Entriamo nella logica di Dio, crediamo, almeno noi (!) alle parole del Maestro.

La speranza nel Dio di Gesù Cristo non delude! Facciamo la nostra parte, Gesù ha fatto la sua e farà il resto… ma aspetta anche il nostro piccolo contributo. Dio semina, ma anche noi seminiamo, come genitori, come sacerdoti, come insegnanti, allenatori o educatori adulti o giovani nelle famiglie, nelle scuole, negli oratori, nei movimenti ecclesiali…

Seminare è la mossa-base dell’arte di educare. Educare, infatti, è una lunga pazienza: oggi si getta un seme, domani si raccoglierà. Per questo l’educatore crede nel seme. Poco o tanto, non importa: lui semina, come faceva san Giovanni Bosco. Ogni educatore semina l’amore, perché senza amore non si vive. Semina il coraggio, perché la vita è un lungo viaggio spesso in salita. Semina la speranza, perché la speranza è la spinta per continuare anche nei momenti bui e tenebrosi. Semina Dio, perché Dio è la sorgente della felicità, dell’amore e della pace. L’educatore semina! Semina perché il seme è molto più di una speranza: è una garanzia.

Il poeta libanese Kahil Gibran scriveva: “La tempesta è capace di disperdere i fiori, ma non è in grado di sradicare i semi”. E il grande scrittore russo Dostoevskij: “Occorre solo un piccolo seme, un minuscolo seme che gettiamo nell’animo di un uomo semplice, ed esso non morirà, ma vivrà nella sua anima per tutta la vita, resterà nascosto in lui tra le tenebre, tra il lezzo dei suoi peccati, come un punto luminoso, come un sublime ammonimento”. San Bonaventura diceva: “Il merito non sta nel raccogliere molto, ma nel seminare bene”.

Preghiamo.
Padre che sei nei cieli,
la fede che ci hai donato nel tuo figlio Gesù Cristo, nostro fratello,
e la fiamma di carità effusa nei nostri cuori dallo Spirito Santo,
ridestino in noi la beata speranza dell’avvento del tuo Regno.
La tua grazia ci trasformi in coltivatori operosi dei semi evangelici
che lievitino l’umanità e il cosmo, nell’attesa fiduciosa dei cieli nuovi e della terra nuova,
quando, vinte le potenze del male, si manifesterà per sempre la tua gloria.
La grazia del Giubileo ravvivi in noi, pellegrini di speranza, l’anelito verso i beni celesti,
e riversi sul mondo intero la gioia e la pace del nostro Redentore.
A te, Dio benedetto in eterno, sia lode e gloria nei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti voi!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***