di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 febbraio 2025.
5a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Scolastica, vergine.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,53-56)
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.
E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.
Il tatto è uno dei cinque sensi e, secondo la mia opinione, può considerarsi come il completamento degli altri. Molto simile all’olfatto e al gusto, che potrebbero definirsi il tatto delle narici ed il tatto del palato, esso porta a compimento la percezione visiva ed uditiva. A partire da questo mio assioma possiamo prendere spunto per affermare che la salvezza di Gesù, dopo che la gente lo riconobbe, cioè che l’udì e lo vide, si compì tramite l’azione sensibile del toccare la frangia del Suo mantello.
Toccare, infatti, ci permette di sentire l’essere di ciò che si tocca…secondo Aristotele ogni ente ha una sostanza, l’essenza immutabile di ogni elemento (ad esempio un elefante non è un gattino e questo si può dire non solo per la differenza di dimensioni ma perché hanno una modalità diversa di essere) e degli accidenti, che sono la concretezza specifica con la quale si manifesta l’essenza (elefante con la pelle ruvida ecc., il gattino peloso).
Terminando i dettagli filosofici e metafisici, e venendo alla conclusione del mio ragionamento, l’uomo attraverso la fede, (la mano di cui Dio ci ha dotato nel battesimo) può toccare e ricevere lo Spirito Santo, l’essenza di Dio, attraversi i segni sensibili ed efficaci, i Sacramenti, che Dio ci regala nella Chiesa.
Ma non solo! Tutto ciò si realizza, anche se in forma meno abbondante, nella preghiera, nel dialogo e nelle esperienze della vita se tutto è vissuto con coscienza e alla presenza di Dio.
Attingiamo a piene mani i frutti dello Spirito, frutti di santità, di guarigione e di libertà, come fece Santa Scolastica che ad un solo desiderio del suo cuore fu esaudita dal Suo Sposo e Signore.
Preghiamo
Nella memoria della santa vergine Scolastica,
ti preghiamo, o Padre:
dona anche a noi, sul suo esempio,
di amarti e servirti con cuore puro
e di gustare la dolcezza del tuo amore.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
***
Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.