Caffè di mercoledì 12 febbraio 2025

di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 febbraio 2025.

5a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,14-23)

In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro, infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

Dentro o fuori? Uscire o entrare? Sono i dilemmi presentati dal Signore a chi lo ascoltava, per andare al cuore di ogni uomo che voglia vivere il senso profondo della sua vita e del suo credere rapportandosi con Dio e con le cose create.
La creazione è un’alleanza tra Dio e gli uomini rinnovata man mano nelle varie situazioni della storia di Israele e di ogni uomo. C’è stato bisogno di donare precetti positivi ma anche divieti.
Piano piano entrambi sono stati interpretati molto umanamente puntando tutto sull’osservanza o la non osservanza che contava più dell’amore di Dio. Le tradizioni diventavano una catena soffocante. Così anche i cibi…da strumenti buoni per amare la vita e il creatore della vita, sono diventati cappi soffocanti. Stesso discorso si può fare anche per le persone: la corporeità e la bellezza sono un dono ma se si vuole usare l’altro per egoismo e non amarlo per quello che è, ci si allontana dal disegno del Creatore. Gesù opera una bella distinzione tra ciò che si presenta e l’intenzione di chi se ne appropria con ingordigia e sensualità, sia cose che persone. Sta qui il cuore del discorso: tutto è buono per chi ha il cuore libero, tutto è puro per chi ha il cuore puro. Troviamo anche negli Atti degli apostoli un episodio simile: Pietro considera impuri gli animali apparsi in sogno ma la voce dal cielo dice di mangiare, di non considerare impure le cose che Dio ha purificate…la spiegazione segue subito capendo che doveva recarsi anche dai pagani.
Allora basta solo l’intenzione per trasformare un gesto in bene o male? L’intenzione è fondamentale ma anche la realtà ha il suo valore che non possiamo stravolgere facendo diventare bene il male o viceversa a nostro piacimento. Rispettando l’oggettività delle cose e delle situazioni mettiamoci tutta l’intenzione migliore possibile domandandoci cosa farebbe Gesù al mio posto? È Lui la vera Alleanza che dona felicità!

Preghiamo
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, o Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***