di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 22 febbraio 2025.
Festa della Cattedra di San Pietro.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,13-19)
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Oggi celebriamo la festa della Cattedra di San Pietro! Se per spiegare questa festa liturgica dovessi usare
l’espressione conosciuta “salire in cattedra” volendo descrivere il primato petrino e il magistero proprio del papa, dovrei subito però precisare bene che per Pietro e i suoi successori si tratta di “salire in cattedra” in un certo senso al contrario … non inteso come scendere dalla cattedra ma starci su nell’umiltà! Cioè? “Salire in cattedra”, talvolta, può essere detto di uno che insegnando sa di sapere e se la tira, insegna e lo fa in un modo saccente. Il che non significa che non sia capace di insegnare e che non padroneggi bene la “materia”… ed ecco che è a partire proprio di qui il senso contrario dello stare in cattedra di Pietro e dei suoi successori: ci salgono non per spadroneggiare e farsi belli e sentirsi importanti ma per essere totalmente al servizio di Dio e del suo popolo! Ci salgono perchè scelti e chiamati da Dio e non perchè sono i migliori. Ed è fondamentale per questo essere umili e trasparenti e puri per trasmettere quello che il Padre rivela attraverso lo Spirito per la mediazione del Figlio ed è per il bene di tutti! Ed è indispensabile essere umili per lasciarsi rendere continuamente quella roccia e pietra su cui permettere a Dio di edificare la sua Chiesa! E allora, cari amici, oggi preghiamo tutti insieme ed accoratamente per il nostro attuale successore di Pietro, papa Francesco, come lui stesso d’altronde con umiltà ci chiede sempre di fare, sentendo tutta la bellezza di essere attraveso di lui e il suo ministero e con lui vero Corpo di Cristo, la Chiesa una e santa di Dio!
Preghiamo.
Dio onnipotente, concedi
che tra gli sconvolgimenti del mondo
non si turbi la tua Chiesa,
che hai fondato sulla roccia
della professione di fede dell’apostolo Pietro.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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