di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 febbraio 2025.
7ª settimana del Tempo Ordinario.
Beata Josefa Naval Girbés, laica carmelitana.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9,14-29)
In quel tempo, [Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni, scesero dal monte] e arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro.
E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono.
Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!».
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». Gridando, e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.
Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».
“Tutto è possibile per chi crede”. Quante volte ci siamo scontrati anche noi, come il padre del ragazzo del Vangelo, con la difficoltà di credere! Anche noi vorremmo essere più efficaci nel fare il bene agli altri, a noi stessi… a combattere il male che sempre insidia la vita umana, gli impone il giogo della sofferenza sotto tutte le sue specie, del “mal di vivere” … forse non abbiamo imitato abbastanza la preghiera di quel padre, dobbiamo supplicare di più Gesù dicendogli: “Credo, Signore; aiuta la mia incredulità!”.
E Gesù stesso ha concluso dicendo: “Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo se non con la preghiera”. …E oggi si prega così poco! Magari ci lamentiamo dell’imperversare delle forze del male, ma poi dimentichiamo che è Lui la nostra forza, il suo Spirito Santo il dono ai credenti…
Carissimo fratello o sorella, solo con la preghiera miglioreremo la nostra vita, quella dei nostri fratelli e sorelle e quella dell’umanità intera, perché con la preghiera faremo crescere la nostra fede, e, come Gesù dice: “Tutto è possibile per chi crede!”.
Preghiamo.
Il tuo aiuto, Dio onnipotente,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
A tutti voi, carissimi amici, l’augurio di una buona e santa giornata!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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