di fra Gerard Haitom Yiwere
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 26 febbraio 2025.
7ª settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9,38-40)
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva».
Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».
Nel nome di Gesù si realizzano miracoli e prodigi. Gli apostoli ne sono testimoni e anche loro ne faranno altrettanti. Ed è proprio per quello che S. Paolo esclama: “Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli e sulla terra e sotto terra…” (Fil 2,10). Forse Giovanni e gli altri apostoli non avevano ancora capito la vera identità di Gesù né la sua missione salvifica. Gesù interviene con le sue parole sapienziali e profetiche per aprire loro gli occhi. “Non glielo impedite…”. Un’ espressione tipica di Gesù che ritorna spesso nei vangeli per sottolineare quanto è importante lasciare che lo Spirito guidi la storia e le azioni prodigiose nel nome del Signore. Infatti, ai discepoli che volevano impedire ai bambini di toccarlo, Gesù ripete: “Non glielo impedite” (Mc 10,14). Questa parola richiama tutti a guardarsi dall’essere un ostacolo all’adempimento del progetto divino.
Carissimi amici, nel cuore di questo brano del vangelo sta il discernimento. Non si può cogliere il senso dei prodigi divini con i criteri intellettuali ed umani ma occorre uno sguardo di fede e l’azione dello Spirito per discernere l’opera divina da un’azione magica. La logica divina è ben diversa dalla nostra. “Proprio perché è attento a noi, – dice Papa Francesco in Dilexit nos n° 41 – Egli è in grado di riconoscere ogni buona intenzione che hai, ogni piccola buona azione che compi… Quanto è bello sapere che, se gli altri ignorano le nostre buone intenzioni o le cose positive che possiamo fare, a Gesù non sfuggono, anzi le ammira”. Ciò spiega la naturale calma di Gesù nel rispondere: “Chi non è contro di noi è per noi”. Il Signore ammira le opere che si compiono con un cuore sincero, umile, confidente ed obbediente alla volontà di Dio.
Lo Spirito Santo ci apra l’intelligenza interiore per cogliere la verità di Gesù e discernere le azioni divine.
Preghiamo.
Il tuo aiuto, Dio onnipotente,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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