di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 6 marzo 2025.
Tempo di Quaresima. Giovedì dopo le Ceneri.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9, 22-25)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».
Abbiamo appena iniziato la Quaresima, abbiamo ancora un po’ di cenere tra i capelli, e già il Vangelo di oggi ci mette davanti alla meta: “Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato, ucciso e risorgere”. Neanche il tempo di partire, e già si intravede la destinazione.
I discepoli, probabilmente, rimangono di sasso. Ma come? Non si doveva vincere, trionfare, portare il Regno di Dio con segni di potenza? E invece, Gesù parla di croce, rifiuto e perdita: un vero colpo di scena.
E poi rincara la dose: “Se qualcuno vuole seguirmi, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”. Ecco… magari ci stava pure bene seguirti, Signore, ma questa cosa della croce ogni giorno sembra un po’ troppo! “Una tantum”, magari, possiamo farcela… ma quotidianamente?
Gesù qui capovolge la logica umana. Noi tendiamo a voler salvare tutto: la nostra immagine, i nostri progetti, la nostra comodità. Lui invece dice che, se vogliamo trovare la vera vita, dobbiamo essere pronti a perderla.
Ed è proprio così: se viviamo solo per noi stessi, ci chiudiamo in un guscio che ci soffoca. Ma se doniamo la vita, la riceviamo moltiplicata. E’ un paradosso che però abbiamo già sperimentato: quante volte abbiamo dato tempo, amore, energie per qualcuno e, anziché sentirci impoveriti, ci siamo sentiti più vivi?
Gesù non ci chiede di buttare via la vita, ma di spenderla bene. Perché guadagnare il mondo intero, se poi perdiamo noi stessi? E allora oggi la sfida è questa: prendere sul serio la sua proposta, senza scorciatoie, senza cercare un Vangelo “light”. La croce pesa? Sì. Ma è anche la via per una vita piena, vera, autentica.
La Quaresima è proprio questo: un cammino che ci porta a Pasqua, alla vita piena che passa attraverso il dono di sé. Abbiamo appena iniziato a camminare, ma il traguardo è già chiaro: seguire Gesù, portando con lui la croce, senza paura. E allora, croce in spalla: la strada è aperta, la meta è davanti a noi. Si parte!
Preghiamo.
Ispira le nostre azioni, o Signore,
e accompagnale con il tuo aiuto,
perché ogni nostra attività
abbia sempre da te il suo inizio e in te il suo compimento.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
***
Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.