di padre Marco Pesce
– Comunità di Bouar – S. Elia (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, amici, con il caffè carmelitano di oggi, 7 marzo 2025.
Tempo di Quaresima. Venerdì dopo le Ceneri.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9, 14-15)
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».
È il primo venerdì di Quaresima. Giustamente la Chiesa, attraverso le letture del giorno, ci parla della pratica penitenziale del digiuno, anche se – a prima vista – la domanda è posta al contrario: “Perché i tuoi discepoli non digiunano?”.
Invece noi digiuniamo… Ma noi siamo nella fase in cui lo Sposo è tolto? Oppure no? In effetti Gesù è risorto, dunque è vivo per sempre: lo Sposo c’è! E invece noi digiuniamo. Ma, siamo sinceri: quanto sentiamo che Gesù è vivo? La fede ce lo dice, ma la fede non parla la lingua dei sensi. Di fatto, sperimentiamo l’assenza dello Sposo, perché viviamo distratti, i peccati poi ci mettono del loro per foderarci i sensi dell’anima.
Per questo la privazione ci fa bene: per farci provare la mancanza delle cose quotidiane, e così capire che cosa è davvero importante. Abbiamo bisogno di ripercorrere i momenti in cui gli apostoli e tutti gli altri discepoli che hanno conosciuto Gesù nella carne mortale hanno sperimentato la sua assenza. Ecco il perché della Via Crucis: Gesù sperimenta l’assenza di Dio, e i discepoli provano la sua perdita. Oggi, venerdì, prendiamoci almeno qualche minuto per farla, la Via Crucis, se non possiamo andare in chiesa con gli altri.
È interessante prendere questo brano di Vangelo anche da un altro verso. Vediamo che cosa viene prima di questo brano e che cosa viene dopo. Prima i farisei fanno una domanda: “Perché tu, Gesù, mangi con i peccatori?”. Segue una delle più belle parole del Signore: “Non sono venuto per i giusti, ma per i peccatori”. Quindi il brano di oggi appare come un’ulteriore richiesta di spiegazione da parte di persone (i discepoli di Giovanni il Battezzatore) che non riescono a capire il comportamento di Gesù, che rompe con la mentalità corrente. E, nei versetti che seguono, troviamo gli esempi delle toppe sui vestiti vecchi e del vino nuovo negli otri nuovi: per seguire Gesù bisogna essere pronti a superare le certezze, anche quelle che ci sono costate sudore.
Preghiamo.
Accompagna con la tua benevolenza, Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all’osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
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