di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 marzo 2025.
1ª settimana di Quaresima.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,7-12)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».
Carissimi amici, cosa dire? Questo Vangelo sembra semplice ma per me è molto complicato. Perché? Perché tante volte mi hanno chiesto la motivazione per cui il Signore non esaudisce le loro preghiere visto che chiedono cose buone e soprattutto cercano di vivere da suoi amici. Non ho risposta! Oppure sì! … che il Signore ha piani diversi dai nostri, che sono per il nostro bene ecc… Però non è facile accettarlo visto che dalle parole udite sembra tanto semplice ottenere qualcosa. Certamente Gesù non fa propaganda elettorale e promette per poi non mantenere.
Due sono i piani: il nostro e quello di Dio.
Dal momento che viviamo con qualcuno, non siamo così autosufficienti da non dover chiedere mai ma possiamo a nostra volta donare qualcosa. Con Dio sentiamo la necessità di domandare a lui tante cose che umanamente non riusciamo a risolvere e possiamo dargli qualcosa di noi che Lui gradisce: il nostro amore.
Tra persone possiamo venirci incontro con bontà ma non sempre possiamo accontentare tutti e qualche volta non lo vogliamo, siamo sinceri!
Con il Buon Dio, Lui può accontentaci sempre e se non lo fa è per un bene migliore.
Possiamo crederlo? Certamente è difficile mettere insieme la bontà di Dio con le nostre tante richieste che non vengono esaudite ma guardiamo al tesoro di grazia e ai doni che già abbiamo di cui non teniamo conto e invece sono già un miracolo di amore per noi! Rafforziamo il desiderio del Cielo ancor più che i desideri della terra seppur buoni e legittimi.
Nell’ottica del chiedere e dare è importantissima l’ultima raccomandazione: trattiamo gli altri come vorremmo essere trattati noi e così facciamo con Dio. Una regola d’oro che garantirebbe già l’unione con Lui e un’ottima convivenza umana. Se poi a guidarci fosse la carità, il Paradiso sarebbe già qui e ora.
Preghiamo.
Ispiraci, o Padre, pensieri e propositi santi
e donaci la forza di attuarli prontamente,
e poiché non possiamo esistere senza di te,
fa’ che viviamo secondo il tuo volere.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
A tutti voi auguro una giornata piena di fiducia nel Signore!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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