di padre Marco Pesce
– Comunità di Bouar – S. Elia (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 6 aprile 2025.
5a settimana di Quaresima.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 8,1-11)
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo al tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
Questo passo del Vangelo secondo Giovanni ha una storia particolare: le note e le introduzioni di tutte le nostre Bibbie ci informano che non si trova nei manoscritti più antichi, non si sa bene da dove venga. Ma è di una bellezza straordinaria! Sarebbe un peccato se non esistesse! Mi vengono in mente delle parole di Santa Teresina: «Si potrebbe credere che è perché non ho peccato, che ho un fiducia così grande nel buon Dio. Dice bene, Madre, che se avessi commesso tutti i crimini possibili, avrei sempre la stessa fiducia, sento che tutta questa moltitudine di offese sarebbe come una goccia d’acqua gettata in un bracere ardente». Santa Teresina ha detto questo sul letto della malattia, due mesi e mezzo prima di morire. Santa Teresina non è la donna adultera del Vangelo ascoltato, certo; lei ebbe la consolazione di sentirsi dire in confessione di non aver mai commesso peccati mortali. Invece questa donna trascinata davanti a Gesù ha percorso altre strade… Gesù l’aspettava da sempre, come aspetta voi e me ogni volta che andiamo a confessarci; ci aspetta perennemente per infonderci la stessa fiducia che animava Santa Teresina: “Va’ e d’ora in poi non peccare più! Va’ e vivi. Non ritornare a ciò che ti fa male e ti fa morire a poco a poco. Ma se dovessi ancora cadere, io ti aspetto sempre: per quante cose sbagliate tu possa fare, saranno sempre poca cosa di fronte al mio amore per te. Non sono venuto perché sei già santo, ma perché sei peccatore e perché tu diventi santo. Io non godo della morte del malvagio, ma che si converta dalla sua malvagità e viva”.
Preghiamo
O Padre, che con il dono del tuo amore
ci riempi di ogni benedizione,
trasformaci in creature nuove,
per essere preparati alla Pasqua gloriosa del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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