Caffè di venerdì 11 aprile 2025

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 aprile 2025.

5ª settimana di Quaresima.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10, 31-42)

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».  Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.  Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Noi siamo dei! La Parola che è stata pronunciata su di noi, il giorno del Battesimo, ci ha divinizzato, ci ha inseriti nella comunione delle Tre Persone Divine. E la fede, dono gratuito di Dio nello Spirito Santo sempre attraverso l’acqua lustrale, ci permette di allargare l’orizzonte della comprensione umana e divenire capaci di dare assenso a delle realtà “incomprensibili” che superano assai le nostre capacità mentali…Dio Uno e Trino, Gesù vero Dio e vero uomo, Maria concepita senza peccato originale…per un mistero di amore, ci crediamo fermamente!!

La comprensione dei Giudei, invece, non poteva fondarsi sul dono teologale della fede ma sulla Parola di Dio e l’esperienza vissuta. La loro cecità rimarcata da Gesù, era indice di una religiosità mal vissuta…erano giunti persino a non accorgersi delle incredibili opere compiute dal Padre, in Gesù.

Purtroppo, anche noi, siamo soggetti al medesimo rischio di cecità nel regime della fede e dello Spirito Santo. Può accadere che la nostra mente non riesca più a rendersi conto della volontà di Dio manifesta, sia sulla propria vita che su quella degli altri. Questo perché la coscienza morale che abbiamo nel nostro spirito e nella quale Dio ci parla, deve essere costantemente educata dalla Parola, dal sacramento della Riconciliazione e dalle correzioni fraterne accettate pedagogicamente. Se ciò non accade regolarmente, la coscienza perde la sua funzionalità e la sua luce. Si diventa, in questo modo, responsabilmente colpevoli di omissioni o scelte sbagliate.

Impegniamoci ad essere docili allo Spirito Santo, che continuamente ci lavora nella vita attraverso la Parola, i Sacramenti ed i fratelli e le sorelle che camminano con noi nella Speranza.

Preghiamo
O Dio, che in questo tempo concedi alla tua Chiesa
di imitare la beata Vergine Maria nella contemplazione della passione di Cristo,
donaci, per sua intercessione, di conformarci sempre più al tuo Figlio unigenito
e di giungere alla pienezza della sua grazia.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Una santa e buona giornata di Quaresima a tutti voi!

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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