Caffè di sabato 19 aprile 2025

di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 19 aprile 2025.

Sabato Santo – Veglia Pasquale – Risurrezione del Signore.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,41-42)

Nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.

Cari amici, oggi noi siamo qui, e con tutta la Chiesa ci fermiamo qui, presso il sepolcro di Gesù! Tutto tace, tutto fa silenzio … Nel silenzio possiamo meditare la sua passione, la sua morte e la sua discesa agli inferi e possiamo farlo accompagnati in modo particolare dalla Vergine Maria, che sotto la croce, abbiamo appena ricevuto da Gesù come madre e alla quale a nostra volta siamo stati donati come figli. In questo caffè in un certo senso faccio silenzio anche io perchè non condivido un mio pensiero o una mia breve riflessione, ma do voce a quanto mi è stato donato da una sorella carmelitana di clausura:

«Sabato santo. Il giorno di un grande silenzio. Tutto sembra finito. Il corpo del Crocifisso è stato calato nel sepolcro. E tu Maria dove sei? Tu che custodisci tutti gli avvenimenti del tuo figlio, meditandoli nel tuo cuore, che cosa vivi difronte alla morte e al male che sembrano avere il sopravvento? Non lo so, il vangelo non lo dice. Ma sul Calvario tu hai ricevuto dalle parole di Gesù una nuova missione, una nuova maternità come a Nazareth le parole dell’angelo ti avevano annunciato la nascita del Figlio di Dio. Allora, lo Spirito Santo era sceso su di te … ora, ai piedi della croce hai accolto l’emettere lo Spirito del figlio tuo. Chissà che tu non abbia “ri-conosciuto” il modo di agire di Dio! E poi quei lunghi anni di silenzio a Nazareth che preparavano l’opera di Dio, il rivelarsi del mistero nascosto da secoli … Ti penso così, calata in questo silenzio del sabato santo, un silenzio non di morte, non di angoscia ma gravido di attesa, colmo di fiducia che Dio interverrà, che il suo amore è più forte anche della morte! Quel Figlio non è solo calato nel sepolcro, ma consegnato nelle mani di un Dio misericordioso e fedele. È già l’aurora del mattino di Pasqua!».

Preghiamo.
O Dio eterno e onnipotente,
che ci concedi di celebrare il mistero del Figlio tuo Unigenito
disceso nelle viscere della terra,
fa’ che, sepolti con lui nel battesimo,
risorgiamo con lui nella gloria della risurrezione.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***