Caffè di sabato 10 maggio 2025

di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 maggio 2025.

3ª settimana del Tempo di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,60-69)

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Se ne va la folla, e non si fatica a comprendere il perché. Come si possono comprendere le parole che Gesù ha appena detto? E accettare le cose che chiede: l’esigenza di nutrirsi della sua carne e del suo sangue? Chi pretende di essere questo falegname che si fa profeta?

Anche noi siamo così: fino a quando Dio risponde ai nostri piani e li rispetta, va tutto bene: siamo soddisfatti, Dio è buono, il mondo è magnifico. Ma appena Dio diventa esigente, chiede qualcosa di più forte e importante, appena ci mette davanti alle nostre fragilità, appena succede un brutto imprevisto, allora tutto cambia: preferiamo andarcene piuttosto che continuare ad ascoltare.

È duro il vangelo, perché negarlo? È esigente!, perciò, nella storia, gli uomini hanno continuato ad annacquarlo, a modificarlo, a interpretarlo… Sono suoi discepoli coloro che se ne vanno: il Signore sempre ci lascia liberi, sempre. Gli apostoli, storditi, non sanno che fare, non sanno che dire. E ora Gesù, libero, si gira verso di loro: “Volete andarvene anche voi?”. Non li supplica di restare, preferisce restare solo piuttosto che tradire il volto del Padre.

Preghiamo Dio, Padre misericordioso, di avere sempre con noi un Pietro, che, con coraggio e fede semplice sappia aiutare anche noi a dire, pur nell’oscurità «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Preghiamo.
O Dio, che nel fonte battesimale
hai rinnovato coloro che credono in te,
custodisci tutti i rinati in Cristo
perché, vinto ogni assalto del male,
conservino fedelmente la grazia della tua benedizione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

A tutti voi auguro una buona giornata all’ascolto della Parola di Gesù!

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