Caffè di martedì 20 maggio 2025

di padre Marco Chiesa
– Comunità di Roma – Casa generalizia –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 20 maggio 2025.

5a settimana del Tempo di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,27-31a)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

Prima della Comunione eucaristica risuonano proprio le parole di Cristo che abbiamo appena ascoltato: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”; e anche nella formula di assoluzione nella Confessione il sacerdote dice: “Dio, Padre di misericordia… ti conceda il perdono e la pace”.

Il fatto che Chiesa leghi il dono della pace ai due sacramenti che accompagnano il cammino di ogni cristiano, ce ne rivela l’importanza fondamentale e insostituibile. Ma – ci avverte Gesù – si tratta di una pace “non come la dà il mondo”: cioè non è quella “pace” temporanea e condizionata, che si stabilisce tra le nazioni o tra le persone, che è fragile e facilmente alterabile. Quella che Cristo ci dona è la pace vera, duratura, incondizionata e incondizionabile, perché è la sua stessa persona, la persona di Gesù, che si rende disponibile e che si fa dono.

Come dice Paolo: “Cristo è la nostra pace” (Ef 2,13)… e Cristo non può venire meno! Per questo il perdono e l’Eucaristia sono il dono della pace, l’autentica comunione con Cristo e, attraverso di lui, con il Padre e lo Spirito Santo.

Questo ci consente di affrontate “il principe del mondo” con serenità e forza, perché è Gesù stesso – contro cui egli non può far nulla – ad abitare in noi e a renderci immuni dal male e testimoni dell’amore del Padre, quel Padre che in Cristo morto e risorto ci ha donato tutto.

Per questo, in un mondo che sembra sempre di più pervaso dalla paura – con tanta guerra, violenza, arroganza e superficialità – è fondamentale fare un atto di fede in Cristo, per essere testimoni luminosi di una pace vera e possibile.

Ed è per questo che ogni giorno in tutta la Chiesa si eleva questa supplica al Padre: “concedi la pace ai nostri giorni e con la tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento”.

Preghiamo.
O Padre, che nella risurrezione di Cristo tuo Figlio
ci rendi creature nuove per la vita eterna,
dona a noi, tuo popolo, di perseverare nella fede e nella speranza,
perché non dubitiamo che si compiano le tue promesse.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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