di padre Maurice Maikane
– Comunità di Varazze (SV) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 21 maggio 2025.
5a settimana del Tempo di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,1-8)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Cari fratelli e sorelle, il vangelo odierno ci parla di taglio dei rami secchi e di potatura dei rami fruttiferi perché portino ancora più frutto. Siamo una meravigliosa creatura di Dio dentro l’umanità di cui siamo stati plasmasti. Perciò, Gesù ci dice: rimanete nel mio amore. Ma ci ricorda innanzitutto che la vita è Lui, il Cristo, di cui siamo i tralci. Se non siamo ben collegati alla vite che è Gesù, finiremo con appassire.
Il «rimanete» di Gesù è come dire: per favore aspettate qui davanti a me, vi sto facendo più bella di quello che siete. Non temete, vi sto plasmando per il vostro bene, per la vostra felicità. Non scappate. Gesù afferma con sicurezza e decisione: “senza di me non potete far nulla”. Senza Gesù, è come se ci mancasse il respiro, come se ci togliesse l’aria. Siamo totalmente vuoti senza vita.
Senza Gesù, non riusciremmo ad andare avanti. Senza di Lui ci sommergerebbe la paura per ogni piccola cosa. Ci sentiremmo schiacciati dalla solitudine e dalla tristezza per ogni più piccolo sforzo, per ogni banale contrattempo, per ogni robetta da nulla. Senza Gesù, non sapremmo sognare il futuro, né riconoscere la nostra strada nella vita, né osare progetti coraggiosi. Senza Gesù, non riusciremmo a trovare il coraggio per voler bene, a cercare la forza per perdonare, a rinnovare lo slancio per condividere le nostre piccole e grandi ricchezze. Senza Gesù non c’è pace, non c’è la vera felicità.
Più volte, pensiamo sì di aver bisogno dell’aiuto di Dio, di aver bisogno della sua forza, di aver bisogno dei suoi doni, di aver bisogno della sua grazia, di aver bisogno delle sue benedizioni ecc, ma non sempre ci rendiamo conto di quanto abbiamo bisogno di Lui. Non possiamo vivere senza di Lui, senza di Lui non possiamo veramente esistere.
Ma ci rendiamo conto? Senza di Lui il nostro mondo sarà sempre in fuoco e fumo. Possiamo avere tutto ciò che il mondo materiale può offrirci ma senza di Lui tutto ciò è un nulla. Ricordiamoci sempre di queste parole: «Sei polvere e ritornerai polvere». Vogliamo restare con te, sempre uniti a te, come i tralci alla vite.
Preghiamo.
O Dio, che ami l’innocenza e la ridoni a chi l’ha perduta,
volgi a te i cuori dei tuoi fedeli,
perché, liberati dalle tenebre,
non si allontanino mai dalla luce della vera fede.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona e felice giornata a tutti.
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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