Caffè di giovedì 22 maggio 2025

di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 22 maggio 2025.

5ª settimana del Tempo di Pasqua.
Santa Gioacchina de Vedruna, carmelitana.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,9-11)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

Stare con chi ci ama ci fa bene, è il nostro profondo desiderio. E possiamo rimanere in sua
compagnia anche per molto tempo, senza che ci sia di peso. La buona notizia che ci comunica
Gesù oggi nel Suo Vangelo è la Sua dichiarazione di amore e di vicinanza per noi, per ciascuno
di noi, con la conseguente esortazione a rimanere alla Sua presenza per poterne godere il più
possibile.

Ma come fare, come si può realizzare questa comunione di amore? Il Signore Gesù è
la via, ci insegna la via, ci suggerisce come fare: osservare i suoi comandamenti, cioè crescere
nel desiderio di fare quello che piace a Dio, quello che è nella sua santa volontà. Santa Teresa
di Gesù ripeteva alle sue monache, e oggi anche a noi, che “la volontà di Dio è il nostro maggior
bene”, il massimo bene possibile. Questo desidera Gesù per noi e ce lo annuncia anche
nell’ultima riga di questo Vangelo: lui desidera che rimaniamo nel suo amore per comunicarci la
vera gioia, ci dice “perché la mia gioia sia in voi, e la vostra gioia sia piena”. La Sua volontà, il
suo desiderio è che noi viviamo in una gioia piena, in sua compagnia. Per mettere in pratica
questa esortazione di Gesù, di rimanere nel Suo amore, santa Teresa sottolinea l’importanza
dell’orazione mentale, questo “frequente stare da solo a solo, in amicizia, con Colui dal quale
sappiamo di essere amati”. L’iniziativa è del Signore, noi la accogliamo nella fede, nel sapere
per fede, nella decisione e nella volontà di rimanere nel suo amore.

Ma nella nostra vita attiva, come possiamo realizzarlo? Non possiamo stare in chiesa o in raccoglimento tutto il giorno…

Per realizzare questo, fra Lorenzo della Risurrezione ha “inventato” l’esercizio della presenza di
Dio: nella fede sappiamo che il Signore ci accompagna sempre e ovunque, perciò possiamo
fare tutto, ma proprio tutto, sapendo di vivere alla presenza di Dio, in compagnia del Signore
Gesù. Ecco come possiamo vivere l’esortazione “rimanete nel mio amore”, decidendo di vivere
tutto quello che siamo e che facciamo alla presenza della Santissima Trinità.

Preghiamo.
O Dio, che per tua grazia
da peccatori ci fai giusti e da infelici ci rendi beati,
compi in noi le tue opere e sostienici con i tuoi doni,
perché a noi, giustificati per la fede,
non manchi la forza della perseveranza.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona e santa giornata a tutti voi.

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