di padre Jeannot Souama
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 maggio 2025.
5a settimana del Tempo di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,18-21)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».
Essere discepoli di Cristo comporta l’impossibilità di sfuggire dalla persecuzione in un modo o nell’altro. Per seguire Cristo, ci si deve aspettare a una Croce da portare. Questa è la realtà della vita, soprattutto della vita spirituale. E nel Vangelo ascoltato, Cristo ci prepara ad affrontare con realismo la nostra vita cristiana nel mondo odierno. Infatti, essere odiati dal mondo non è mai una scelta, ma è la conseguenza della nostra scelta, della nostra chiamata, della nostra appartenenza a Cristo. È soprattutto la conseguenza di ogni scelta che facciamo a favore del bene, della verità e dell’amore nel nome di Cristo. È una lotta che facciamo innanzitutto dentro noi stessi.
San Giovanni della Croce, parlando del mondo come uno dei nemici dell’anima, ci invita a lottare contro le preoccupazioni, gli attaccamenti e passioni che cercano di distrarci o di compromettere il nostro desiderio di Dio. All’esterno, questa lotta va fatta contro ogni forma di violenza, ogni forma di ideologia e pensiero contraria ai nostri valori cristiani e spirituali… I martiri, con la testimonianza della loro fede, hanno dimostrato che solo la forza dell’amore dà la vita, solo la forza dell’amore salverà il nostro mondo da ogni forma di persecuzione, ma anche dalla guerra e dalla violenza.
Il Papa Leone, nel suo primo discorso ci ha lasciato questa parola di speranza: “Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà! Siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti. Siamo discepoli di Cristo. Egli ci precede”. Cari fratelli e sorelle, di fronte all’odio, di fronte alla persecuzione, di fronte a ogni forma di prova, di fronte a ogni forma di sofferenza che tenta di scuotere la nostra vita di fede, la nostra speranza o il nostro attaccamento a Cristo, questa deve essere la nostra risposta: “Il male non prevarrà… Cristo ci precede, Egli cammina con noi e è con noi”.
Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che nella rigenerazione battesimale
ci hai comunicato la tua stessa vita,
concedi a coloro che hai reso giusti con la tua grazia,
disponendoli alla vita immortale,
di giungere da te guidati alla pienezza della gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona giornata a tutti voi!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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