di padre Piergiorgio Ladone
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 28 maggio 2025.
6ª settimana del Tempo di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,12-15)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento
non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta
la verità, perché non parlerà da sé stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose
future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello
che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo
annuncerà».
Il Vangelo di oggi continua la lettura, iniziata ormai circa due settimane fa, del lungo discorso di
addio di Gesù ai suoi discepoli nell’ultima cena, prima di affidarli in preghiera al Padre e
affrontare la passione, morte e risurrezione. Un discorso lungo in cui Gesù intende soprattutto
consolare e rassicurare i suoi ribadendo in mille maniere e da diversi punti di vista,
sostanzialmente, lo stesso concetto: non abbiate paura, io sarò sempre con voi, anzi sarò ancora
più presente perché sarò dentro di voi grazie allo Spirito – di verità ci dice oggi – che vi invierò.
Mi sembra opportuna questa premessa per sottolineare l’importanza della Parola di Gesù anche
per noi, suoi discepoli, che pure abbiamo già ricevuto nel Battesimo il dono dello Spirito di
Verità, ma che, forse, non abbiamo ancora abbastanza imparato ad accoglierlo per viverlo.
Perché proprio questo è il punto: la Verità nello Spirito che ci è stata donata non è una sorta di
scienza infusa, ma il dono di una comprensione delle realtà divine che è tale, cioè le possiamo
godere, se desideriamo davvero conoscerle. Mi soffermo perciò brevemente solo su tre aspetti di
questa Parola che possono aiutarci.
Il primo: la Verità fondante da cui scaturiscono tutte le altre verità sta nel concetto della glorificazione di Gesù, ossia tutto quello che il Padre ha da dirci si è
rivelato e realizzato in Gesù: “Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo
annuncerà”. Il Padre ed il Figlio sono una cosa sola e con lo Spirito, e grazie allo Spirito,
continuano ad essere sempre presenti nella nostra vita, purché ci apriamo con fiducia
all’intelligenza delle cose di Dio il quale desidera, nel suo grande Amore, la nostra vera gioia, la
nostra piena realizzazione, la salvezza.
Secondo: i segni di questo Amore sono tanti, così come le cose che ha ancora da dirci attraverso gli accadimenti di ogni giorno ed è difficile se non impossibile portarne il peso solo con le nostre forze: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”.
Terzo: per questo ci ha inviato lo Spirito di Verità. Sarà Lui a guidarci alla Verità tutta intera, cioè non solo ad una conoscenza intellettuale, storica o scientifica, ma a quella che scaturisce dall’esperienza del mistero di ciò che Dio opera in noi se ci apriamo alla forza della sua Parola, al suo desiderio di amore per noi in cui scopriamo con stupore davvero la Verità che ci fa liberi e che alimenta così la speranza, ossia il
desiderio del Suo ritorno, come Lui stesso ci ha annunciato prima di salire al Cielo.
Preghiamo.
O Padre, che ci doni la grazia di celebrare nel mistero la risurrezione del tuo Figlio,
fa’ che possiamo rallegrarci con tutti i santi nel giorno della sua venuta nella gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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