di padre Roberto Fornara
– Comunità di Arenzano –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 31 maggio 2025.
Festa della Visitazione della B. Vergine Maria.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-56)
In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Maria è tempio vivente in cui abita Verbo fatto carne, è arca della nuova alleanza in pellegrinaggio, che
porta il Salvatore, fonte di gioia, di benedizione e di danza (come indica il sussulto di Giovanni Battista).
Maria è anche icona di carità, modello di fede e fonte di speranza: beata colei che ha creduto nella
Parola del Signore.
Vogliamo soffermarci solo su tre particolari. Anzitutto, l’urgenza di mettersi in cammino. Maria si
alzò e andò in fretta… Non la fretta di chi vede che il tempo fugge e perciò sfrutta le opportunità che si
presentano, senza discernimento. È piuttosto l’urgenza di toccare con mano e mostrare la misericordia di Dio in atto. Parte senza indugio, come i pastori a Betlemme. Chiediamoci: sentiamo l’urgenza del regno che viene, l’impulso missionario di cui parla spesso papa Leone, il desiderio di testimoniare che è bello e fonte di gioia incontrare Cristo, la sua parola, il suo perdono, l’Eucaristia?
Per due volte si dice: appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria il bambino le sussultò nel grembo.
Un semplice saluto rivela la grazia di una Presenza. Non il saluto di Maria, ma di Colui che è nel suo
grembo e nel suo cuore. A volte potremmo cambiare o riempire di gioia persone e situazioni con un
semplice saluto, un sorriso, una disponibilità pronta e generosa. Sono piccoli gesti che incidono nella
memoria del cuore. Ripartiamo dunque dalla forza contagiosa di un sorriso o di un saluto.
Infine, il Vangelo si conclude con il Magnificat, che vi invito a meditare oggi, accogliendolo dalle mani
di Maria come il cantico dei poveri di Yhwh, sorriso di lode di chi spera nel Signore. Solo chi è
piccolo e povero sperimenta la misericordia: chi non si affida ai propri meriti, ma alla compassione e
alla tenerezza di Dio (insieme alla sua potenza) che abbraccia la sua povera, piccola creatura. Diciamolo
a Dio: siamo poveri, piccoli, servi inutili. Peccatori, ma amati e redenti. E Lui, che sa tutto, sa che lo
amiamo e lo vogliamo amare. Chiediamo alla Vergine Maria di visitare l’abisso del Cuore di Dio, fonte
dell’Amore, per intercedere per noi, per la pace nel mondo e per tutti gli uomini che attendono la visita
dell’Amore di Dio, forse senza neppure saperlo o senza più sperarlo.
Preghiamo. (Salmo 8)
Signore, quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
che cos’è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo perché te ne curi?
O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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