Caffè di lunedì 9 giugno 2025

di padre Francesco Palmieri
– Comunità di Bouar, Yolé (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 giugno 2025.

Memoria della B. V. Maria, Madre della Chiesa.
Oggi ricomincia il Tempo Ordinario (10a settimana).

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,25-34)
In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

Un giorno, mentre ero in macchina con Padre Régis, dovevo spiegargli una cosa ma non mi venivano i  termini in francese, allora gliel’ho detta con parole italiane ma pronunciate un po’ alla francese. Lui e io ci siamo messi a ridere, ma i seminaristi presenti in macchina con noi in quel momento, non conoscendo l’italiano, non hanno capito il gioco di parole.

San Giovanni apostolo ricorre a un espediente simile nello scrivere l’Apocalisse. Ciò che lui descrive in questo libro, per chi non è abituato alla lettura del Vangelo e non ha abbracciato la fede, risulta semplicemente astruso e assurdo. Come quando parla di un Agnello che è immolato, sgozzato, e che è allo stesso tempo ritto in piedi. Solo con gli occhi della fede si può capire che quell’immagine rappresenta Cristo, l’Agnello di Dio: la ferita mortale indica la sua Passione, e il fatto che sia in piedi sta a significare la sua vittoria sulla morte.

La risurrezione non annulla la sofferenza, ma la abbraccia, e dal dolore per amore nasce la vita nuova: tutto questo San Giovanni deve averlo sperimentato sotto la croce, quando gli è stata affidata Maria da parte di Gesù. Ecco che La Madre di Dio diviene la Madre degli apostoli, la Madre della Chiesa. Ecco che dal cuore squarciato di Gesù sgorgano sangue ed acqua, simboli del Battesimo e dell’Eucaristia. Ecco che, da quella che sembra solo la fine, sorge un nuovo inizio.

Preghiamo
Dio, Padre di misericordia,
il tuo Figlio unigenito, morente sulla croce,
ci ha donato la sua stessa Madre,

la beata Vergine Maria, come nostra Madre;
concedi che la tua Chiesa, sorretta dal suo amore,
sia sempre più feconda nello Spirito,
esulti per la santità dei suoi figli
e raccolga nel suo grembo l’intera famiglia degli uomini.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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