di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 giugno 2025.
10ª settimana del Tempo di Pasqua.
Memoria di San Barnaba, apostolo.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,7-13)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».
S. Barnaba è definito apostolo e festeggiato, in questa memoria, come tale pur non facendo parte del Collegio dei 12.
Nel regime della Pasqua, cioè negli Atti degli Apostoli, successivi alla Pentecoste, dal capitolo 5 in avanti, Barnaba comincia ad apparire come: “levita originario di Cipro, soprannominato dagli apostoli «Figlio dell’esortazione»”.
Il primo gesto che ha fatto è stato quello di vendere tutto quello che aveva, un campo, e deporlo ai piedi degli apostoli.
È stato, in seguito, capace di presentare e far accogliere San Paolo nella comunità apostolica di Gerusalemme, esortandola a non aver paura del neo-eletto.
E poi, con lo stesso Paolo, è divenuto evangelizzatore dei pagani i quali, “per la loro franchezza” si rallegravano e abbracciavano la fede”.
Insomma, il Vangelo Missionario che abbiamo appena ascoltato, si è decisamente incarnato nella vita di san Barnaba.
Egli ha saputo affidarsi completamente alla Divina Providenza, con quella esimia gratitudine che ha permeato tutto il suo modo di essere: persuasivo, coraggioso, capace di comunione profonda.
Lo ringraziamo per la sua testimonianza semplice, discreta e luminosa e, nello stesso tempo, chiediamo che per sua intercessione scenda la Pace del Signore, su tutte le popolazioni lacerate e straziate dalla guerra.
Infine, come santa Teresa nostra madre auspicò con la sua riforma, lo preghiamo di renderci parte dei veri ed intimi amici di Gesù.
Preghiamo
O Dio, che hai voluto riservare san Barnaba,
pieno di fede e di Spirito Santo,
per la conversione dei popoli pagani,
fa che sia annunciato fedelmente con la parola e con le opere
il Vangelo di Cristo che egli predicò con indomito coraggio.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.
Una santa e buona giornata a tutti!
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