di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 giugno 2025.
10a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Sant’Antonio di Padova, sacerdote e dottore della Chiesa.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,27-32)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».
Che male potrà mai fare un occhio? Capisco una mano….
L’occhio, lucerna della nostra vita vede e fa scattare i pensieri del nostro cuore che orientano poi le nostre membra ad agire. Pensieri buoni fanno scattare opere buone, pensieri malvagi fanno seguire opere malvage. Questo discorso vale tanto di più se teniamo conto che i nostri istinti si muovono velocemente e allora dobbiamo abituarci alla prudenza, alla fortezza, alla modestia. Sembra un discorso di altri tempi; eppure, è valido ancora oggi eccome. Il nostro egoismo e edonismo minacciano la bellezza del creato e dell’amore umano in modo molto concreto. Noi ci concentriamo sulla durezza delle parole di Gesù ma dovremmo concentrarci sulla facilità con cui ci lasciamo andare.
Gesù non è il legislatore che inasprisce le pene se vede che sbagliamo ma ci mette piuttosto in guardia del male che ci facciamo se ci lasciamo andare e di quanto bene ci facciamo e facciamo agli altri se ci educhiamo a dirci dei no
Gesù nell’ambito dell’adulterio ci parla di occhio e mano, di pensieri e opere: la totalità del nostro essere. Siamo fatti per la relazione ma se la viviamo male non ci realizziamo veramente e pienamente! Dio è relazione e vorrebbe vedere il riflesso del suo amore trinitario in noi che ci apriamo all’amicizia e all’alleanza sponsale come Lui.
La coppia e la vita famigliare sono un disegno d’amore creato da Dio per vivere generosamente e donare la vita, una relazione che costruisce la società, ma purtroppo è sempre minacciata dall’egoismo, dall’istinto di andare dietro al piacere.
Gesù, il tuo comandamento ci salvi e il tuo amore guarisca le nostre relazioni malate.
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
che in sant’Antonio [di Padova]
hai dato al tuo popolo un insigne predicatore
e un patrono dei poveri e dei sofferenti,
fa’ che per sua intercessione
seguiamo gli insegnamenti del Vangelo
e sperimentiamo nella prova
il soccorso della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
***
Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.