Caffè di martedì 17 giugno 2025

di padre Federico Trinchero
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 17 giugno 2025.

11a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,43-48)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Un semplice esercizio può forse aiutarci a verificare se stiamo mettendo in pratica questa parola così esigente del vangelo di oggi. Proviamo ad immaginare chi potrebbero essere i nostri nemici. Non nemici immaginari, lontani nello spazio e nel tempo e che forse neppure conosciamo o abbiamo mai visto in volto. Proviamo a pensare ad un amico che ci ha tradito o fatto del male, un vicino di casa che non sopportiamo, un parente che non riusciamo a perdonare, forse addirittura a un membro della nostra famiglia o della nostra comunità, che vive sotto il nostro stesso tetto, con il quale condividiamo il pasto ogni giorno e con il quale non riusciamo più a parlare. Ecco: è proprio quello il nemico da amare, da perdonare entro questa sera e per cui pregare con tutte le nostre forze.

Amare il nemico è azione sovrumana, al di là delle nostre forze, razionalmente inaccettabile. Per questo Gesù ci invita ad unire all’amore la preghiera. Perché solo Dio può darci la forza per avvolgere e sorprendere chi ci sta accanto con il nostro amore sincero, semplice e disarmante.

Gesù sceglie due immagini concrete per spiegarci come funziona l’amore per i nemici e quali effetti produce. O, meglio, per farci capire come si ama da Dio, come Dio, perfetti come lui.

Il nostro amore deve essere come il sole che sorge immancabilmente ogni giorno, risplende anche su chi non se ne accorge e non ringrazia, illumina chi è rinchiuso nella prigione del suo rancore e della sua vendetta. E deve essere anche come la pioggia, che prima o poi arriva sempre, scende anche su chi non se lo merita, disseta e feconda la terra, lava e purifica il mondo della sporcizia delle ingiustizie più efferate. Come la terra senza sole e senza pioggia sarebbe un luogo triste e inabitabile, così la nostra vita senza amore sarebbe insopportabile. Solo il sole e la pioggia permettono alla terra di dare i suoi frutti. Così, solo l’amore può portare nelle nostre vite frutti di pace, di perdono, di comunione.

Il vangelo è ancora più concreto e ci suggerisce anche come iniziare ad amare oggi i nostri più cari nemici: salutandoli, magari con un sorriso.

Preghiamo
Infiamma, o Padre, i nostri cuori con lo spirito del tuo amore,
perché pensiamo e operiamo secondo la tua volontà
e ti amiamo nei fratelli con sincerità di cuore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti!

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