di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 25 giugno 2025.
12a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,15-20)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».
“Guardatevi dai falsi profeti!” … E oggi di falsi profeti ne abbiamo un vasto assortimento…
Tutti promettono, tutti ti dicono cosa devi fare per essere felice… salvo poi lasciarti con
cocenti delusioni… Già ai tempi di Gesù succedeva: figuriamoci oggi, nella società del
“tutto e subito”, del “tutto facile” … Ma il criterio che Gesù ci ha lasciato vale ancora oggi:
la validità di una persona, di una proposta, si giudica dai frutti che produce! Nonostante che
la capacità di convincere e di ingannare si sia molto sviluppata nel nostro mondo, una
proposta bacata non potrà mai dare frutti buoni… Noi cristiani abbiamo un criterio di
discernimento infallibile, questo che ci ha lasciato Gesù!
Ma, a questo punto, si impone a ciascuno di noi una domanda: io, sì proprio io che mi sento minacciato dai falsi profeti di oggi, io che cerco criteri di discernimento per non farmi ingannare, io che tipo di albero sono? La Parola di Gesù è come una lama a doppio taglio! Mette a nudo la verità, sempre,
sia che si tratti di altri, sia che si tratti di me stesso… Cerchiamo di rispondere
personalmente a questa domanda: allora, che tipo di albero sono io? Se guardo ai frutti della
mia vita, ne trovo di buoni e di cattivi, perché nessuno è perfettamente costante e coerente,
sempre, ma… è consigliabile che qualcuno si fidi di me? Si affidi a me? …a ciascuno la
propria risposta, ma, senz’altro, scopriremo che avremo ancora bisogno di conversione, per
non essere tagliati e gettati nel fuoco! Gesù mi impegna non solo a farmi furbo, sapere
discernere tra il bene e il male nel mondo, ma a crescere nel bene, per dare il più possibile
quei buoni frutti che faranno di me una persona apprezzabile e desiderabile per gli altri, o
almeno per quelli che vogliono crescere nel bene…
Preghiamo.
Donaci, o Signore, di vivere sempre nel timore e nell’amore per il tuo santo
Nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo
amore.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.
A voi tutti, carissimi amici, l’augurio di una buona giornata!
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