di fra Gerard Haitom Yiwere
– Comunità di Genova –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 27 giugno 2025.
Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 15,3-7)
In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: «Chi di voi, se ha cento
pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché
non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici
e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era
perduta”.
Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove
giusti, i quali non hanno bisogno di conversione».
La domenica scorsa abbiamo celebrato la solennità del Corpus Domini, contemplando ed
adorando la presenza di Cristo nel Santissimo Sacramento. Oggi, la Chiesa ci offre la grazia di
rinnovare la devozione al Sacratissimo Cuore di Gesù. In effetti, l’enciclica Dilexit nos di Papa
Francesco, ci ricorda l’amore umano e divino del Cuore di Gesù e dice: “Diverse donne sante hanno
raccontato esperienze del loro incontro con Cristo, caratterizzato dal riposo nel Cuore del Signore,
fonte di vita e di pace interiore” (DN 110). Dal cuore di Gesù scaturiscono tutte le grazie e il senso
della sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione.
Nel vangelo odierno, la dinamica di questo pastore: la ricerca della pecorella, il ritrovamento, la
gioia, il ritorno a casa e la festa con gli amici; dipinge e rivela il Cuore di Gesù. Infatti, il cuore di
Gesù esulta, giubila quando la Parola di vita raggiunge tutti gli uomini, portandoli alla conversione
e all’unione con Dio. “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era
perduta”. Vogliamo ringraziare Gesù per il suo Amore misericordioso e la sua giustizia che ci rivela
il vero volto di Dio, della Santissima Trinità.
Ricordiamoci la prima promessa del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque
(1647 – 1690) “Darò ai devoti del Mio Cuore tutte le grazie necessarie al loro stato di vita”. La
propria missione di consacrato, genitore, funzionario, imprenditore…, porta frutto abbondante e
arricchente se si pratica la vera devozione al Cuore di Gesù nella fedeltà a Dio.
Allora, “In questo mondo liquido, dice Papa Francesco, è necessario parlare nuovamente del cuore;
mirare lì dove ogni persona, di ogni categoria e condizione, fa la sua sintesi; lì dove le persone
concrete hanno la fonte e la radice di tutte le altre forze, convinzioni, passioni, scelte”. (DN 9)
Possiamo essere strumento di riparazione del costato trafitto di Gesù.
Preghiamo.
O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del tuo
amore per noi, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona solennità del Sacro Cuore a tutti!
***
Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.