di padre Lorenzo Galbiati
– Comunità di Loano (SV) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 29 giugno 2025.
Solennità dei Santi Pietro e Paolo, apostoli.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,13-19)
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Il Vangelo che oggi leggiamo ci dice qual è il passaggio che segna il cambiamento vero nella
vita. Gesù sta interrogando i discepoli su ciò che pensa la gente su di Lui. Non è un sondaggio,
è una strategia. Vuole portare i suoi discepoli a un rapporto personale con Lui senza passare
attraverso i “sentito dire” degli altri. Perché anche senza accorgercene tutti rischiamo di
essere più discepoli di quello che dice la gente che di quello che vogliamo davvero noi.
Qui il problema non è solo dire chi è Cristo, ma è dire chi è Cristo per me. E per rispondere a
questa domanda ciascuno deve guardare il proprio cuore e non gli altri. Non si tratta di
copiare dalla verifica del vicino di banco cercando di portare a casa un buon voto senza aver
faticato più di tanto sui libri. Troppe scelte nella vita le facciamo lasciandoci condizionare dal
chiacchiericcio degli altri, quando invece dobbiamo imparare a farle ascoltando noi stessi. È lì
che Dio parla: “né la carne, né il sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli”.
La cosa straordinaria però dei santi sta nel fatto che se la domanda è la medesima, la risposta
invece è personale. Cioè ognuno risponde a questa domanda di Cristo mettendo in gioco se
stesso, trovando in se stesso l’alfabeto per dire la medesima cosa di Pietro. Così l’ Apostolo
Paolo così tutti gli altri Santi. Ora tocca a noi: Chi è Cristo per me?
Preghiamo.
O Dio, che ci doni la grande gioia
di celebrare in questo giorno
la solennità dei santi Pietro e Paolo,
fa’ che la tua Chiesa
segua sempre l’insegnamento degli apostoli,
dai quali ha ricevuto il primo annuncio della fede.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
***
Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.