di fra Giancarlo Cencio
– Comunità di Savona –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 luglio 2025.
13ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,14-17)
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.
Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».
Il vino nuovo del Vangelo frantuma ogni schema, si diffonde ovunque, invade tutto. È così rivoluzionario che nessuna riforma religiosa riesce a contenerlo. È talmente sorprendente e sconvolgente che tutti restano colpiti dalla sua energia, dalla intensità del suo cammino. Non possiamo nasconderlo, non possiamo neppure trovare delle scuse, tanto meno chiamare in soccorso il buon senso, la tradizione o le opere fatte con devozione.
Il digiuno, infatti, è nato per ricordarci che lo spirito viene prima di tutto, per aiutarci a entrare in comunione con i fratelli e le sorelle che non hanno cibo ogni giorno, e per domare le passioni. Tuttavia, nel passato, questa pratica spesso si è trasformata in un segno di distinzione, un esercizio difficile per i più devoti, per i mistici che volevano mettersi in mostra, insomma veniva usato per sottolineare le differenze… Ma Gesù ribalta anche questa idea: se il digiuno è un segno di penitenza, come possono far penitenza gli invitati a una festa di nozze?
Lo sposo è con noi, amici, e la festa dovrebbe essere al centro della nostra fede, non una visione limitata e rigida di essa. Togliamo dai nostri volti le espressioni dure e pensierose, e lasciamo spazio a un sorriso che nasce proprio dall’incontro con lo sposo. E lasciamo che lo Spirito faccia nuove tutte le cose!
Preghiamo.
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
***
Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.