di padre Francesco Palmieri
– Comunità di Bouar, Yolé (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 luglio 2025.
14a settimana del Tempo Ordinario.
Novena alla Madonna del Carmelo.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,1-17)
In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».
Ogni evangelista sceglie un momento diverso all’interno della narrazione del ministero di Gesù per mostrare i nomi degli Apostoli che lo seguivano. Per quanto riguarda San Matteo (l’evangelista del brano di oggi), egli non sceglie di stilare tale elenco all’inizio della predicazione di Gesù, bensì a ministero già iniziato, quasi a metà del suo racconto evangelico. L’occasione scelta per mostrare l’identità dei Dodici corrisponde a una sorta di prolungamento della missione di Gesù: Lui che è stato inviato dal Padre per guarire e salvare l’umanità, ora chiama a sé gli Apostoli per mandarli a scacciare gli spiriti impuri e a guarire ogni malattia e infermità. Dopo aver specificato quale compito Gesù assegna loro nell’inviarli in missione, San Matteo riporta i loro nomi, uno per uno, e da ultimo quello di Giuda Iscariota, specificando che si tratta di colui che poi avrebbe tradito il Maestro. Una volta presentato questo elenco di nomi, l’Evangelista ci tiene a ribadire, in una sorta di ripetizione, che Gesù inviò proprio costoro. Sono proprio questi poveri uomini quelli che il Signore ha scelto, tra i quali c’è anche un traditore. Tale sottolineatura rivela come la chiamata di Gesù non è soltanto per coloro che la meritano, ma è innanzitutto per coloro che lo seguono. Solo andando dietro a Lui con cuore docile possiamo ottenere la capacità di fare del bene, di amare Dio e il prossimo con uno spirito puro.
Preghiamo
Signore, Tu hai chiamato, hai gridato, e hai superato la mia sordità. Tu hai sfolgorato, e hai aperto i miei occhi. Tu hai sparso i profumi, li ho respirati, son corso dietro a te! Io ti ho gustato, e ho fame e sete di te. Tu mi hai accarezzato, e io brucio dal desiderio della tua pace. Quando sarò più vicino a te, la mia sofferenza sarà finita. O Signore, abbi pietà di me, non nascondo le mie ferite; tu sei il medico e io l’infermo. Tu sei misericordioso, e io tanto povero. Donami ciò che tu comandi, e poi comanda ciò che tu vuoi.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
(Preghiera di Sant’Agostino)
Una buona e santa giornata a tutti!
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