Caffè di venerdì 11 luglio 2025

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 luglio 2025.

Festa di San Benedetto abate, compatrono d’Europa.
Novena alla Madonna del Carmelo.

Testi liturgici e canti per la Madonna del Carmelo:

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 19,27-29)
In quel tempo, Pietro disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

“Nulla assolutamente anteponiamo a Cristo e così egli, in compenso, ci condurrà tutti alla vita eterna”.
Sono queste le parole tratte dalla Regola di San Benedetto, abate, che ci aiutano a metabolizzare meglio ciò che Gesù dice ai dodici e a ciascuno di noi. Fermiamoci, però, a quel “Chiunque” che ci riguarda davvero. Solitamente quando facciamo una scelta, siamo chiamati a lasciare una cosa per un’altra [a meno che non facciamo come Santa Teresina che sceglieva sempre tutto!] e nello scegliere, quasi tutte le volte, chiamiamo in causa il nostro io dicendo: “Io scelgo quello, io desidero diventare…io vado in quel luogo…ecc..”. Ma, quasi mai, scegliamo per il nome di Gesù.
Scegliere per il nome di Gesù significa lasciare una cosa che non è a Lui gradita per un’altra che Gli è gradita e ciò mi farà sicuramente meglio.
Si…è proprio così…in ogni istante della vita posso scegliere, se lo voglio e se imparo a farlo, magari anche dopo tanti sbagli, quello che è ottimale…lo desideriamo abbastanza?
L’arte del discernimento è frutto dell’esperienza, cioè si apprende con il tempo anche attraverso gli errori, ma se sostenuta dalla Grazia attraverso il confronto e la preghiera, si impara anche per dono di Dio.
Gesù ci spinge, con il suo Spirito, a domandarci, prima di ogni azione selettiva, il bene che c’è nello scegliere una cosa piuttosto che un’altra.
Ma c’è un passaggio ulteriore, più radicale e profondo, che riguarda solo coloro che Gesù attrae a sé con la vocazione: lasciare la vita per Gesù.
Se nelle scelte parziali per Gesù si presenta un effettivo beneficio di carità nelle relazioni e nelle cose che si compiono, quando un uomo dona tutto sé stesso a Dio davvero sopraggiunge il centuplo di tutto quello che si è lasciato.
Cari giovani, se siete chiamati da Cristo, non esitate a lasciarvi centuplicare in bellezza tutta la vostra vita!!

Preghiamo
O Dio, che hai costituito il santo abate Benedetto
maestro insigne di coloro che dedicano la vita alla scuola del servizio divino,
concedi a noi di nulla anteporre al tuo amore,
per correre con cuore libero e ardente nella via dei tuoi precetti.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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