di padre Matteo Pesce
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 luglio 2025.
14ª settimana del Tempo Ordinario.
Santi Luigi e Zelia, genitori di Santa Teresina.
Novena alla Madonna del Carmelo.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,24-33)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Per l’impiego di missionario Gesù non cerca gente che ami la tranquillità e il successo facile… piuttosto l’apostolo deve prepararsi al peggio da parte degli uomini. Il Maestro sta formando una specie di corpo speciale, ma così speciale che va tutto a rovescio: i discepoli sono pronti a lasciarci la vita pur di trasmettere la Parola di Vita. San Paolo spiegherà bene che l’uomo di Dio deve rivestirsi di un’armatura fatta di virtù teologali e morali per camminare nella santità e non soccombere al combattimento spirituale. Ogni vita veramente cristiana è una lotta, inevitabilmente. Oggi il vangelo ci esorta, in particolare, a non cedere alla tentazione di nasconderci quando c’è da metterci la faccia per la Verità del Vangelo. E se il discorso è rivolto anzitutto a quei primi missionari e ai missionari “professionisti” di sempre, non ci è difficile vedere che la linea del fronte del Vangelo passa tanto spesso nel quotidiano dei laici sul lavoro, a scuola, per strada… la Missione è di tutti e dappertutto. Chiediamo allora lo Spirito di fortezza nella lotta, di franchezza nell’annuncio, di fiducia, perché camminiamo sotto lo sguardo del Padre.
Preghiamo
O Padre, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
dona ai tuoi fedeli una gioia santa,
perché, liberati dalla schiavitù del peccato,
godano della felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Una buona e santa giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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