di padre Régis Temanda
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 14 luglio 2025.
15ª settimana del Tempo Ordinario.
Novena alla Madonna del Carmelo.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,34-11,1)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di
me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la
troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto
perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua
fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e
predicare nelle loro città.
La spada che Gesù è venuto a portare non è uno strumento di guerra o di uccisione. Infatti, il Signore ha
sempre impedito ai suoi discepoli qualunque atto di violenza, affermando che “tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno”, (Mt 26,52). La spada che Gesù è venuto a portare è quella della parola di Dio, che, come leggiamo nella lettera agli Ebrei “è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione della vita e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla e sa discernere i sentimenti e i pensieri del cuore” (Eb 4,12).
La Parola di Dio, la buona notizia, che è Gesù medesimo, è inevitabilmente causa di divisione tra quanti l’accolgono e quelli che la rifiutano, persino all’interno dello stesso nucleo familiare. Lo schierarsi per Gesù implica la decisione di dargli il primato rispetto a ogni tipo di legame, obbligo o relazione. Senza Cristo l’amore per i familiari rischia di confondersi con il possesso. Invece laddove Gesù ha il primo posto aumenta anche la libertà con cui siamo capaci di voler bene a chi amiamo, cioè vivendo la parentela nella franchezza, nella verità e nella carità.
I nemici domestici possono essere attorno a noi, ma anche in noi stessi. San Giovanni della croce dice che le passioni e gli appetiti disordinati costituiscono altrettanti nemici domestici che si oppongono all’opera della grazia nella nostra vita. In questo senso, essere testimoni del vangelo implica il coraggio di combattere e respingere ogni giorno le nostre passioni e abitudini cattive.
Preghiamo.
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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