di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 17 luglio 2025.
15ª settimana del Tempo Ordinario.
Sante carmelitane di Compiègne, martiri della rivoluzione francese.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,28-30)
In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e
troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Il caldo, i problemi che sempre ci sono, la salute, ecc…sono alcune tra le tante cose che
sicuramente ci rendono stanchi e oppressi e più che mai in questo periodo desiderosi di
una vacanza per riposarsi e staccare dalla routine. Alcuni potremmo definirli malanni di
stagione e passeranno, altri…malanni della vita che incontreremo più o meno sempre e
dovremo trovare il modo di viverli fino in fondo e offrirli e farli diventare occasione di
crescita umana e spirituale.
Nel pieno dell’estate mi viene in mente Simone di Cirene, il famoso Cireneo, anche lui al
termine di una giornata di lavoro faticosa e con i suoi problemi ma che ha provato
fisicamente e non solo a sostenere la croce di Gesù, la sua sofferenza e chissà cosa gli
avrà regalato Gesù per questo suo gesto…; ma anche Veronica con il suo sudario o Maria
che incontrando il figlio affaticato e oppresso dalla Croce avrà in ogni modo voluto portarla
con lui. Figure non solo quaresimali ma d’ogni tempo se è vero che la nostra vita è un
cammino e tante volte portiamo e incrociamo tanti che portano un peso che chiamiamo
subito croce e a ben ragione se la intendiamo nel vero senso cristiano… di strumento di
passione ma anche segno d’amore e porta alla salvezza. D’altronde Gesù porta con
mitezza e umiltà di cuore il peso di tutti i nostri peccati e noi, già vincenti in Lui e con Lui,
non dobbiamo fare altro che provare a sostenerLo.
Un vangelo provvidenziale oggi per noi Carmelitani che ricordiamo il martirio delle
Carmelitane di Compiègne che durante la Rivoluzione francese hanno testimoniato la loro
libertà di appartenere a Cristo a costo della vita ritenendo che il vivere è Cristo e il morire
un guadagno.
Tante sarebbero le suggestioni di questo peso portato con leggerezza, ma mi viene in
mente “Orme sulla sabbia” o “Messaggio di tenerezza” …. che in termini poetici ci parla di
Cristo che ci porta in braccio nel momento della sofferenza.
In termini meno poetici direi…la carriola della nostra vita sgangherata e pesante non
portiamola da soli ma diamo almeno un manico a Gesù, diventerà più leggera perché
intanto siamo in buona compagnia e poi perché Lui veramente è forte e forse ci dirà a un
certo punto: salta dentro, ti porto io!
Preghiamo.
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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