di padre Fabio Ceriotti
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 19 luglio 2025.
15ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 12,14-21)
In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni».
Oggi, troviamo un doppio messaggio. Da un lato, Gesù ci chiama invitandoci a
seguirlo: «Molti lo seguirono ed egli guarì tutti». Se lo seguiamo, troveremo
rimedio alle difficoltà del cammino, così come ci veniva ricordato recentemente:
«Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò» (Mt
11,28). Dall’altro lato, ci viene mostrato il valore dell’amore mansueto: «Non
contenderà, né griderà» (Mt 12,19).
Lui sa che siamo sopraffatti e stanchi dal peso delle nostre debolezze fisiche e
relazionali… e per questa croce inaspettata che ci ha visitato in tutta la sua
crudezza, per i disaccordi, le disillusioni, i dolori. Infatti, «tennero consiglio
contro di lui per toglierlo di mezzo» (Mt 12,14) e… noi che sappiamo che il
discepolo non è superiore al maestro (cf. Mt 10,24), dobbiamo essere
consapevoli che anche dovremo sopportare incomprensioni e persecuzioni.
Tutto ciò costituisce un fardello che pesa su di noi, un fardello che ci soggioga.
E ci sentiamo come se Gesù ci dicesse: «Lascia il tuo fardello ai miei piedi, io
me ne occuperò; dammi questo peso che ti travolge, io lo porterò per te;
scaricati delle tue preoccupazioni e dammele…».
E’ curioso: Gesù ci invita a lasciare il nostro fardello, pero ce ne offre un altro:
il suo giogo, con la promessa però che è soave e leggero. Ci vuole insegnare
che non è possibile andare per il mondo senza portare nessun peso. Un carico
o l’altro lo dobbiamo portare.
Un tempo in un paesino sperduto, madri e sorelle maggiori portavano i piccoli
sulle spalle. Una volta, il parroco del paese vide una bambina che portava suo
fratello… Le disse: «Non credi che sia un peso troppo grande per te?». Lei
rispose senza pensarci: «Non è un peso, è il mio fratellino e lo amo». L’amore,
il giogo di Gesù, non solo non è pesante, ma ci libera da tutto quello che ci
opprime.
Preghiamo.
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Auguro a tutti una buona e santa giornata.
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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