Caffè di mercoledì 23 luglio 2025

di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 23 luglio 2025.

Festa di Santa Brigida, religiosa, compatrona d’Europa.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15, 1-8)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

In questa pagina del Vangelo di oggi, davvero Gesù non ha mezze misure. Ci troviamo tra due estremi. Da una parte, ci dice: “Se rimanete in me… chiedete quello che volete e vi sarà fatto”; dall’altra: “Senza di me non potete fare nulla… Chi non rimane in me viene gettato via… lo gettano nel fuoco e lo bruciano”. Che differenza! O tutto o niente; o una piena e felice realizzazione o il fallimento totale.

Se prendiamo sul serio le parole di Gesù, vogliamo allora capire cos’è che fa la differenza. Nel presentare l’immagine della vite e dei tralci, dell’albero che porta frutto, Gesù ripete senza sosta: “Rimanete in me”. In un certo senso, il Vangelo è tutto qui: rimanere in Gesù, uniti a lui.

Prima di ogni impegno pratico, prima di ogni buona azione, prima di ogni aspetto morale, l’essenziale e la radice di tutto è rimanere in Gesù, con Gesù, come il tralcio unito alla vite. Non è solo vicinanza, ma unione. E’ condividere e ricevere tutto da lui: la vita, il nutrimento, la forza di produrre frutti.

Se ci ricordiamo e viviamo questa parola di Gesù, la nostra vita, il nostro essere cristiani diventa più semplice e più gioioso. Gesù ce lo ha ripetuto più volte nel Vangelo: “Non siate in ansia per la vostra vita… Il Padre vostro sa di che avete bisogno; cercate il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in più… Non temete, al Padre è piaciuto di darvi il suo regno” (Lc 12,22 ss).

Rimanere in lui è la strada, entrare e ricevere il suo regno è il frutto. Con questa gioia, camminiamo nella nostra vita e affrontiamo ogni difficoltà, uniti al nostro Signore Gesù. In questa festa di santa Brigida, compatrona d’Europa, chiediamo la sua intercessione insieme a quella di tutti i santi.

Preghiamo.
O Dio, che hai guidato santa Brigida
nelle varie condizioni della sua vita,
e nella contemplazione della passione del tuo Figlio
le hai rivelato la sapienza della croce,
concedi a noi di cercare te in ogni cosa,
seguendo fedelmente la tua chiamata.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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