di padre Jeannot Souama
– Comunità di Arenzano (GE) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 luglio 2025.
16a settimana del Tempo Ordinario.
Beate martiri carmelitane spagnole.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,10-17)
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?».
Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
“Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!”.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!».
Ogni parabola, ogni forma di immagine usata in un discorso, se non viene spiegata al suo uditorio, rimane incompresa, misteriosa. Persino gli scribi e i dottori della Legge che ascoltavano le stesse parabole e vedevano gli stessi miracoli di tutto il popolo, loro che conoscevano i profeti, i salmi e tutte le interpretazioni, sembrano non comprendere Gesù.
Tuttavia, per capire il messaggio di questa parabola, per comprendere la Parola di Cristo, per conoscerlo, abbiamo un’altra chiave di lettura: l’atteggiamento degli Apostoli. “I discepoli si avvicinano a Gesù”. “Avvicinarsi” indica un movimento verso qualcuno, una decisione del cuore, una ricerca, una volontà di non fermarsi di fronte a ciò che ci sfugge, un desiderio di conoscere di più e di aprirci alla potenza dell’amore, un desiderio di affezionarci.
È ciò che fanno oggi i discepoli, si avvicinano. Ci mostrano che la conoscenza del mistero di Cristo non è solo intellettuale. La vera conoscenza sta nel coraggio di vivere la relazione con Lui, l’intimità con Lui, avvicinandosi al cuore di Gesù attraverso la preghiera, con la sua Parola. Nei Vangeli, spesso è Gesù ad avvicinarsi. Oggi, però, Cristo ci fa comprendere che “avvicinarci a Lui” è davvero la nostra identità: ci avviciniamo a Colui che si è avvicinato, per vivere in comunione con Lui e condividere la sua vita. Avvicinarci a Gesù ci da la sua luce, ci salva. Allora, che cosa aspettiamo per fare questo passo ?
Preghiamo.
Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore,
e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona giornata a tutti.
***
Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.