Caffè di venerdì 25 luglio 2025

di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 25 luglio 2025.

Festa di San Giacomo, apostolo.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 20,20-28)

In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Stare alla destra… Stare alla sinistra… Fare carriera… Farsi posto nel mondo… Trovare il proprio posto nella vita…

Sono tutte espressioni che hanno un difetto fondamentale: mettere il proprio “io” al centro del proprio interesse, delle proprie aspettative! …E questo è proprio la causa del personale fallimento: nelle relazioni interpersonali, affettive, umane… nella vita sociale… nella vita di fede… Se non usciamo da questa ottica di auto-affermazione, non combineremo mai nulla di buono! Credete che, se Gesù avesse pensato così, avrebbe accettato la passione e la morte in croce? Avrebbe accettato di veder disperdere tutti i suoi discepoli… e andare in fumo il frutto di anni di intenso apostolato?

Proprio Lui, Gesù, ci dà la ricetta per la “riuscita” nella vita: “Servire …e donare la propria vita”! Così faranno gli apostoli e i veri discepoli di Gesù. Così dobbiamo fare anche noi!

Carissimo fratello o sorella, non cercare il successo, la carriera, la tua affermazione: semplicemente, servi e cerca di fare della tua vita un dono per gli altri! Da Dio riceverai la vera Gloria!

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
tu hai voluto che san Giacomo, primo tra gli apostoli,
sacrificasse la vita per il Vangelo;
per il suo martirio conferma nella fede la tua Chiesa
e sostienila con la tua protezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

A voi tutti, carissimi amici, l’augurio di una buona giornata!

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