Caffè di mercoledì 6 agosto 2025

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, amici, con il caffè carmelitano di oggi, 6 agosto 2025.

Festa della Trasfigurazione del Signore.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,28b-36)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Altro che selfie panoramico o vista mozzafiato… oggi Gesù ci porta davvero in alto.
Non per un’escursione, non per sfuggire al mondo… Sale sul monte con Pietro, Giacomo e Giovanni per pregare e lì, mentre prega, si trasfigura. Cambia volto. Le vesti brillano. Non sono effetti speciali. È come se, in quel momento di intimità con il Padre, il suo essere Figlio di Dio si manifesta anche da fuori. È la grazia della preghiera che trasfigura, sempre.

Non è solo Gesù a cambiare sul monte. Cambia anche lo sguardo di chi lo guarda.
La preghiera autentica ci rende capaci di intravedere un significato anche nei giorni in cui tutto appare frammentato, veloce, e senza un perché. Pietro, appena si sveglia dal torpore (e qui ci somiglia parecchio…), si entusiasma: «Maestro, è bello per noi essere qui!». Chi non lo direbbe? Quando si tocca il divino, verrebbe da fermare il tempo. Solo che il monte non è per restare: è per ripartire con uno sguardo nuovo.

E poi arriva quella voce: «Questi è il Figlio mio, l’eletto: ascoltatelo!».
Il Padre non dice: “guardatelo”, “ammiratelo”, “seguite la scia luminosa”.
Dice: ascoltatelo. Perché la vera luce entra quando il cuore si apre alla Parola.

Oggi siamo attratti sul monte, non per fuggire il mondo… ma per ritrovare la bellezza che spesso dimentichiamo. Un momento di silenzio, uno sguardo verso l’Alto, e un ascolto profondo di quella Voce che ancora oggi ci parla: ecco l’occasione per fare anche noi esperienza di contemplazione.

Preghiamo.
O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione
del tuo Figlio unigenito
hai confermato i misteri della fede
con la testimonianza di Mosè ed Elia, nostri padri,
e hai mirabilmente preannunciato
la nostra definitiva adozione a tuoi figli,
fa’ che, ascoltando la parola del tuo amato Figlio,
diventiamo coeredi della sua gloria.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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