di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 agosto 2025.
19a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Chiara, vergine.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17,22-27)
In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.
Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì».
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei».
E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».
È molto commovente ascoltare la risposta di Pietro che, amando Gesù, lo protegge con convinzione. Infatti, interpellato sull’onestà e sulla rettitudine di Gesù, metterebbe le mani sul fuoco per Lui.
Per dir la verità ha rischiato un po’, perché in realtà la tassa, Gesù, ancora non l’aveva pagata.
Ma anche questo piccolo episodio, di apparente negligenza da parte di Gesù, è accaduto al momento giusto nel piano della Divina Provvidenza, per lasciare a Pietro e a noi un insegnamento nuovo.
Il Figlio di Dio, Gesù in primis e poi tutti noi in Lui, può davvero essere libero in tutto perché, vivendo sulla palma della mano del Padre, che ha creato tutto, si appoggia ad essa in mezzo alle cose del mondo.
Dunque non ha vincoli terreni pur vivendo serenamente in mezzo alle cose della terra, che preferisce su
tutto la palma del Padre e cioè il suo Amore.
Questo amore, preferito su tutto, dona ogni cosa a suo tempo ed in giusta misura per ciascuno di noil.
L’Amore di Dio non delude mai e ci evita il pericolo di incagliarci in legami terreni malsani con le cose o le persone sbagliate.
La Provvidenza di Dio è grande e sempre liberante.
Santa Chiara d’Assisi non solo era instancabile nel pregare, ma riusciva a pregare sempre in maniera
appassionata, molto spesso prostrata a terra di giorno e di notte spesso bagnando il suolo di lacrime e
sfiorandolo con baci così che pareva, scrive il suo biografo, avere sempre tra le braccia il suo Gesù.
Lasciamoci amare come figli e viviamo nella libertà suprema dei figli di Dio.
Preghiamo.
O Dio, che nella tua misericordia hai ispirato a santa Chiara
l’amore per la povertà evangelica,
per sua intercessione concedi a noi
di seguire Cristo in povertà di spirito,
per contemplarti un giorno nel regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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