Caffè di mercoledì 13 agosto 2025

di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 agosto 2025.

19a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,15-20)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

L’arte della correzione…chi non vorrebbe possederla! Va da un semplice “sì” o “no” ad articolati discorsi per ragionare su quanto accaduto. Ci vuole coraggio e umiltà, chiarezza e carità. Alle volte si va diritto al problema e altre volte si parte un po’ più da lontano; si condanna ciò che è sbagliato ma nello stesso tempo bisogna suscitare e incoraggiare ciò che di positivo c’è nel cuore del prossimo. È dono del Signore da chiedere nella preghiera ma la si impara piano piano, anche sbagliando. Normalmente avviene che ci si lamenta dell’altro con tutti tranne che con l’interessato e intanto la persona in questione va avanti con il suo modo di fare.

Siamo chiesa, siamo un corpo solo! È bellissimo e dovremmo riuscire a guarirci un po’ a vicenda. Avviene come le ferite…di per sé il corpo ha tutto per autoripararsi: piastrine, collagene, anticorpi, ecc… ma se la ferita è profonda o infetta si va dal medico, si chiede aiuto. Aiutiamoci con lo spirito di Cristo sapendo che alle volte vediamo male per via di quella trave nell’occhio, oppure, crediamo di vedere bene perché correggiamo anche le più piccole pagliuzze del prossimo. Andiamo da un estremo all’altro: dal silenzio se no l’altro se la prende o per quieto vivere all’andare all’attacco e non farne passare liscia neppure una. Gesù donaci quest’arte che ripara le colpe e suscita desideri di bene!

Prima di andarcene da questa terra di solito si cerca di lasciare tutto in ordine con le varie disposizioni testamentarie o anche cercando di salutare e lasciarsi bene; così è anche nello spirito…non lasciamo legate al dito alcune questioni, ma sciogliamole per andare in pace. Due che vanno d’accordo e prima non lo erano…aprono il cuore di Dio a grandi grazie. Noi facciamo tutto ciò che dipende da noi sapendo che l’altro è libero di re-agire anche male ma non importa, partiamo avendo fatto tutto quello che dipende da noi!

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
guidati dallo Spirito Santo,
osiamo invocarti con il nome di Padre:
fa’ crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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