Caffè di sabato 16 agosto 2025

di padre Domenico Rossi
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 16 agosto 2025.

19a settimana del Tempo Ordinario.
Beata Maria Sagrario, carmelitana.
Memoria di Santa Maria in sabato.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in Sabato:

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 19,13-15)

In quel tempo, furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.
Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».
E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

Il Vangelo ci mostra l’accoglienza che Gesù ha dato ad alcuni bambini che gli sono stati portati.
Osserviamo la fede di coloro che hanno portati i bambini da Gesù. Hanno testimoniato il loro rispetto a Cristo e la stima che avevano per il suo favore e la sua benedizione.
Hanno fatto una gentilezza ai loro figli, certi che se la sarebbero cavata meglio, in questo mondo e nell’altro, per la benedizione e le preghiere del Signore Gesù, che consideravano almeno come una persona straordinaria, come un profeta. Altri portavano i loro figli a Cristo, perché fossero guariti quando erano malati; ma questi bambini non avevano alcuna malattia presente, solo desideravano una benedizione per loro: è una buona cosa quando veniamo noi stessi a Cristo e portiamo i nostri figli a lui, prima di essere spinti a lui dal dolore.

Gesù disse: “Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me”. Cristo ha più amore e tenerezza di quanto ne abbiano i nostri migliori amici e familiari. E impariamo da lui ad incoraggiare le persone volenterose e benintenzionate nel donarsi a Gesù e ai fratelli e sorelle.

Il credente vive la sua fede non tanto conoscendo Cristo quanto essendo innamorato di Lui; non tanto conoscendo Dio quanto essendo amato da Lui. Il bambino è capace di lasciarsi amare.

Se non possono andare da Lui da soli, tuttavia egli può imporre le sue mani su di loro e abbracciarli. Per questo Gesù ci invita a diventare piccoli come bambini così come loro ci lasciamo benedire e abbracciare da Gesù.

Quale grazia per noi che siamo stati battezzati da bambini. Ringraziamo i nostri genitori che hanno chiesto il battesimo per noi. Ringraziamo il prete che ci ha fatto il dono del battesimo. Siamo riconoscenti alla parrocchia che ci ha accolti come figli. Ricordiamoci del giorno del nostro battesimo: sarebbe bello rinnovare personalmente le promesse battesimali.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
guidati dallo Spirito Santo,
osiamo invocarti con il nome di Padre:
fa’ crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Auguro a tutti una buona e santa giornata!

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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