di fra Gerard Haitom Yiwere
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 27 agosto 2025.
21a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Monica.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,27-32)
In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri»
“Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Carissimi amici, ci potrebbe capitare di usare un’espressione simile per presentarci giusti e considerare gli altri cattivi. Questo non è solo un paragone ma un discorso ipotetico o irreale che rovina la nostra crescita cristiana. La vita spirituale è una testimonianza di coerenza e di autenticità evangelica. Siamo chiamati a essere uomini e donne di speranza. In questo anno giubilare di speranza, cacciamo via l’essere pieni di ipocrisia e di iniquità perché splenda la luce di Cristo che abbiamo ricevuto al battesimo.
È ben forte ciò che dice Gesù alla fine de questo brano del vangelo: “Voi colmate la misura dei vostri padri”. Infatti, giudicare il tempo passato senza accorgersi di come si sta vivendo l’oggi è una mancanza di amore e di speranza. Perciò, diventiamo peggiori degli altri. Ecco perché s. Giovanni de la Croce ci mette in guardia: “Per questo, prenda come esempio la sposa de Lot, che poiché era turbata dalla perdizione dei Sodomiti girando la testa per guardare indietro, il Signore la castiga trasformandola in statua de sale”. (Terza cautela 9)
Cari amici, siamo esortati a riconoscere chi siamo e a fidarci del Signore guardando sempre avanti.
Preghiamo
O Dio, consolatore degli afflitti,
che nella tua misericordia hai esaudito le pie lacrime di santa Monica
con la conversione del figlio Agostino,
per la loro comune intercessione donaci di piangere i nostri peccati
e di ottenere la grazia del tuo perdono.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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