Caffè di giovedì 4 settembre 2025

di padre Marcello Bartolomei
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 settembre 2025.

22ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5,1-11)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Gesù ha dato avvio al suo apostolato, dopo il battesimo al Giordano. Gesù si trova sulla sponda del mare di Galilea e insegna ad una folla strabocchevole, che lo stringe da tutte le parti, sino a quasi buttarlo in acqua.

Ed è in questa occasione che l’evangelista Luca ci racconta la chiamata dei suoi primi apostoli: Simon-Pietro, Giacomo e Giovanni, pescatori di professione. La loro chiamata è come una chiamata improvvisa, imprevedibile, come la loro risposta è altrettanto immediata, non premeditata. Questo ci fa capire la forza che ha Gesù di saper azzeccare chi chiamare e da chi avere il consenso immediato, perché Gesù scruta i cuori e conosce l’intimo di ogni persona.

La chiamata di questi tre apostoli avviene dopo un fatto miracoloso, quello di una pesca straordinaria. È a Simone che Gesù si rivolge per primo, poiché per predicare alla folla si era messo sulla sua barca, distogliendolo dal suo lavoro che stava svolgendo in quel momento: quello, cioè, di ripulire e di riassettare le reti, dopo una notte di pesca infruttuosa. Alla richiesta strana di Gesù di gettare le reti, Pietro obbedisce (pur facendo prima osservare di non aver pescato niente per tutta la notte). Pietro si fida del Maestro, grazie ad una intuizione, diremmo, soprannaturale. E come risposta alla fiducia accordata alla parola di Gesù, ottiene in breve tempo quello che da solo e con i suoi compagni non aveva ottenuto con le sue sole forze. Sono questi gli scherzi del Signore.

Se Pietro avesse mandato Gesù a spigolare (pur con buone maniere) non avrebbe ottenuto né la pesca favolosa, né tantomeno la chiamata di diventare pescatore di uomini, la chiamata a diventare un giorno il vice-Maestro, il capo degli apostoli e della Chiesa. Simon-Pietro diventa pescatore di uomini cominciando dagli amici Giacomo e Giovanni, che sono come lui disposti a seguire Gesù, lasciando ogni cosa all’istante, senza nemmeno preoccuparsi di mettere al sicuro il pescato.

I disegni di Gesù sono imprevedibili, inspiegabili. Questo vale anche nei nostri confronti. Con Gesù non vale ragionare troppo. Occorre fidarci di lui, occorre cogliere al volo la sua chiamata, le sue proposte. Possiamo essere sicuri di non sbagliarci, di non perderci. Le chiamate di Gesù si rinnovano giorno per giorno: offriamogli la nostra vita, con tutto quello che comporta.

Preghiamo.
O Dio, ridesta i cuori dei tuoi fedeli
e concedi loro di sentirsi chiamati
a operare per la salvezza di ogni creatura,
fino a quando da tutti i popoli
sorga e cresca una sola famiglia,
un solo popolo che ti appartenga.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti!

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