Caffè di giovedì 11 settembre 2025

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 settembre 2025.

23a settimana del Tempo Ordinario.
Beata Maria di Gesù Lopez de Rivas, carmelitana.


Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,27-38)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Dà a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.
Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

L’Altissimo è benevolo verso gli ingrati e i malvagi…se il nostro papà ci avesse insegnato, sia con l’esempio che con le parole, sin da piccolini a mantenere questo comportamento, oggi saremmo capaci a metterlo in atto. Possiamo, però, spiacevolmente constatare che tutto ciò non si realizza per la maggior parte dei casi tanto che le notizie che corrono parlano esattamente del suo contrario…la cronaca nera è ormai nelle nostre orecchie e sui nostri occhi, ogni giorno.

Dunque, un papà come auspicato e descritto sopra è davvero raro…eppure non tutti sanno, anche se battezzati, che abbiamo un Papà con la P maiuscola del quale, perlopiù da neonati, siamo divenuti figli adottivi. Egli può trasmetterci tale educazione divina se ci lasciamo adottare effettivamente e affettivamente.

Può accadere allora che avendo il Padre celeste, sempre e comunque su di noi, che siamo malvagi e ingrati, uno sguardo positivo, paziente e amorevole, capace di vedere ed attendere il bello che portiamo dentro e che deve emergere per la nostra felicità, il nostro cuore si ammorbidisca e i nostri occhi assumano la capacità di vedere gli altri come nostri con-simili, e cioè destinatari del medesimo sguardo del Padre, e di sperimentare sentimenti di compassione per loro.

La carità divina infusa dentro di noi attraverso i Sacramenti, ricevuti con avvertenza e desiderio, plasma il nostro stare tra i fratelli e le sorelle, arricchendolo di attenzioni maggiori, cura premurosa e pazienza eroica.

“Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo.” dal Levitico e “Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore.” dalla lettera ai Romani, sono due frasi bibliche che ci liberano dalla naturale e peccaminosa inclinazione a farci giustizia autonomamente e che ci lanciano, simultaneamente, ad abbandonare tutta la giustizia umana nelle mani di Dio, ovviamente non eludendo i passaggi del sistema giudiziario se necessari.

Con la frase tratta da una lettera scritta da San Giovanni della Croce ad una monaca Carmelitana Scalza, impariamo a “mettere amore dove non c’è amore e ne ricaveremo amore”.

Preghiamo
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché́ a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per Cristo Nostro Signore. Amen

Una buona e santa giornata a tutti!

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