Caffè di martedì 16 settembre 2025

di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 16 settembre 2025.

24ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria dei santi Cornelio papa e Cipriano vescovo, martiri.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 7,11-17)
 
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

Questo è uno dei tre soli casi di risurrezione da morte operati da Gesù. Gli altri due sono la risurrezione della figlia di Giairo, capo della sinagoga e il terzo, il più solenne, la risurrezione di Lazzaro, fratello di Marta e di Maria.

Gesù non operava risurrezioni per esibizione o per gioco, lo faceva per ragioni molto serie. Qui per esempio abbiamo la sua profonda commozione per una mamma vedova in lacrime che piange la perdita del figlio unico. Nel caso della figlia di Giairo abbiamo un vero uomo di fede in preghiera, non solo ma Gesù desiderava proprio far vedere a tutti che ciò che stava dicendo era vero e che la smettessero di fare canti, grida e lamenti senza senso. Il caso di Lazzaro era una dimostrazione molto importante della sua divinità, sia per Marta sia per tutti i presenti. Quella risurrezione dopo il quarto giorno non ammetteva dubbi, solo Dio poteva farlo. Infatti i farisei pensarono addirittura di uccidere anche Lazzaro perché era una dimostrazione della divinità di Gesù troppo evidente.

Dopo questi miracoli non c’era più da dire nulla, Gesù era il vero figlio di Dio, Messia Salvatore, basta. Ma i capi del Sinedrio e i sacerdoti non hanno accettato neppure questo e non ci hanno davvero guadagnato nulla. Ma noi facciamo e crediamo che Gesù è il figlio di Dio, nostro Salvatore. Grazie.

Preghiamo

O Dio, che hai dato al tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano,
pastori generosi e martiri intrepidi,
per la loro intercessione rendici forti e perseveranti nella fede
e fa’ che operiamo assiduamente per l’unità della Chiesa.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi!

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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