Caffè di venerdì 19 settembre 2025

di fra Giancarlo Cencio
– Comunità di Savona –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 19 settembre 2025.

24ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8,1-3)

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Se non fosse stato per Luca, probabilmente non avremmo mai saputo della notizia che lui, quasi distrattamente, menziona tra un miracolo e l’altro: infatti, insieme a Gesù e ai dodici apostoli, c’era anche un gruppo di donne che li seguiva e li aiutava. Immagino queste donne così diverse tra loro, impegnate a prendersi cura delle necessità pratiche del Maestro: preparare il cibo, sistemare i giacigli, diffondere le notizie nei villaggi…

È interessante notare come questa presenza femminile riveli una modernità sorprendente nel pensiero di Gesù, uomo libero che sceglie di circondarsi di donne che lo assistono. Alla sua epoca, infatti, la donna godeva di scarsa considerazione e di poca libertà: era confinata nelle case, esclusa da ogni decisione politica o religiosa, e certamente non poteva seguire un Profeta! Per uscire di casa, doveva indossare un doppio velo che copriva i capelli e una fascia che le copriva fronte e mento. Trasgredire questa regola poteva portare al ripudio da parte del marito. I rabbini consigliavano ai devoti israeliti di non parlare con le donne, nemmeno con le proprie mogli. Nei templi, le donne potevano pregare solo in luoghi appartati, senza alcun ruolo pubblico o politico. E invece, Gesù si comporta con le donne in modo sorprendentemente moderno: non ha problemi a parlare con loro (ci basta ricordare lo stupore della Samaritana quando si rende conto che a rivolgerle la parola è un uomo ebreo!), affida loro il messaggio della resurrezione e si fa sostenere da loro. Gesù è libero e riconosce le qualità di ciascuno, valorizzando i doni e i talenti di tutti.

Siamo stupiti, Maestro, dalla tua libertà interiore, dal rispetto che mostri e dalla modernità del tuo atteggiamento. Ti preghiamo di aiutare la Chiesa a essere fedele nel riconoscere l’importanza della diversità, della ricchezza e delle peculiarità di ogni persona.

Preghiamo.
Concedi al tuo popolo, o Dio,
l’abbondanza dei tuoi doni,
perché sia sempre fedele agli impegni del suo battesimo,
e viva nella prosperità e nella pace
in attesa della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***