Caffè di domenica 12 ottobre 2025

di padre Matteo Pesce
– Comunità di Torino –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 ottobre 2025.

28ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 7,11-19)

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Un miracolo singolare, quello di oggi. Intanto perché Gesù guarisce quei lebbrosi tutti insieme, mentre ci ha abituati piuttosto a guarigioni individuali. Poi, è strano il fatto che il Signore stravolge l’ordine, anticipa qualcosa, ossia avrebbe dovuto prima guarire i lebbrosi e poi mandarli dai sacerdoti per la constatazione della guarigione, secondo quanto la Legge di Mosè prescriveva. Invece li invia subito, ancora malati, e loro obbediscono, e, guariti, continuano ad obbedire andando dai sacerdoti esattamente come Gesù aveva loro indicato. Ma perché, allora, Gesù fa l’osservazione – un po’ ironica – sul fatto che uno solo è tornato subito a ringraziare, e pure Samaritano? Tra le righe si possono leggere almeno due messaggi per la comunità cristiana delle origini: primo, si è compiuto, in Cristo, il passaggio dall’obbedienza alla Legge, alla vita della Grazia, che nasce dall’incontro personale con il Cristo vivo, poiché vediamo il samaritano che dà priorità al ringraziare Cristo rispetto all’assolvere al precetto legale. Secondo, essendo stato un non-giudeo a riconoscere veramente Gesù, un messaggio è lanciato a quei Giudei già cristiani, ma ancora attaccati alla propria tradizione.
E noi, oggi, lasciamoci ispirare da questa pagina del Vangelo a fare due esercizi spirituali: primo, un atto di fede nella potenza del Signore chiedendo con tutto il cuore una guarigione interiore. Secondo: un tempo di preghiera di lode e ringraziamento per i doni ricevuti.

Preghiamo
O Dio, che nel tuo Figlio
liberi l’uomo dal male che lo opprime
e gli mostri la via della salvezza,
donaci la salute del corpo e il vigore dello spirito,
affinché, rinnovati dall’incontro con la tua parola,
possiamo renderti gloria con la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Una buona e santa giornata a tutti!

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