di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 18 ottobre 2025.
Festa di san Luca evangelista.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9)
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».
Abbiamo sentito già molte volte questo brano del Vangelo di Luca, ma forse non lo abbiamo approfondito. Io provo a farlo un pochino e mi chiedo: perché Gesù invia i suoi settantadue discepoli a due a due? E rispondo: perché vuole che noi facciamo opera missionaria insieme e annunciamo insieme il Vangelo di Gesù, in armonia e amore fraterno, non in lotta e antagonismi. Egli sa che i missionari si troveranno spesso in mezzo ai lupi, così si aiuteranno superando lo scoraggiamento, come ci è toccato e ci tocca fare nella nostra esperienza di missionari in Repubblica Centrafricana.
Perché ci dice di non portare borsa, né sacca, né sandali, eccetera? Perché vuole dirci di non mettere la nostra fiducia nelle cose di questa terra, ma solo in lui. E perché ci chiede di non fermarci a salutare nessuno lungo la strada? Perché qui si trattava di quei saluti che richiedevano una sosta di due o tre giorni, non il semplice “ciao, buongiorno” che si offre passando. Il missionario non deve fare il turista e perdere tempo, ma augurare la pace a tutti e mangiare ciò che gli viene offerto, con semplicità.
E quale sarà il contenuto del suo lavoro? Guarire i malati, incoraggiare alla pace e annunciare: è vicino a voi il regno di Dio, cioè la venuta di Gesù, Maestro e Salvatore. Questo annuncio o Vangelo è valido per noi anche oggi. Accogliamolo.
Preghiamo.
Signore Dio nostro, che hai scelto san Luca
per rivelare al mondo
con la predicazione e con gli scritti
il mistero della tua predilezione per i poveri,
fa’ che i cristiani formino un cuor solo e un’anima sola,
e tutti i popoli vedano la tua salvezza.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Buona giornata a tutti voi!
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