Caffè di sabato 1 novembre 2025

di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 novembre 2025.

Solennità di tutti i santi.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,1-12a)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

La festa che celebriamo oggi c’invita ad ammirare più da vicino i santi. Leggendo le loro vite ci rendiamo conto che sono persone che si sono lasciati interrogare dalle stesse domande che ci poniamo noi, hanno sperimentato fatica e fallimenti come noi, anzi, più di noi, ma soprattutto hanno ricevuto una chiamata alla santità, comune alla nostra, e hanno deciso di non delegare ad altri questa vocazione.

Il brano letto è un classico di Matteo che propone come centro della predicazione di Gesù le beatitudini pronunciate nel discorso della montagna. Sulla montagna, Dio aveva dato a Mosè i dieci comandamenti; sulla montagna, il Signore ha dato a tutti i suoi discepoli le beatitudini. Queste possono apparire assurde: cosa c’è di buono nella povertà? Da quando è buona la fame? Chi piange come potrebbe ridere? C’è del buono nell’essere odiati a causa di Cristo?
Nel famoso discorso non troviamo risposte secondo le logiche comuni. Il mondo va per un’altra strada.
Gesù ci indica una via, anzi, otto vie tracciate nel Vangelo: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli…”: il punto di forza non è tanto sul “beati”, quanto sul “perché”. Non siamo “beati” perché “poveri”, ma, in quanto poveri, siamo nella condizione privilegiata di ricevere il regno dei cieli. E così sarà per le altre sette condizioni: Beati perché saranno consolati, perché avranno in eredità la terra, perché saranno saziati, perché troveranno misericordia, perché vedranno Dio, perché saranno figli di Dio, perché di essi è il regno dei cieli, perché grande è la vostra ricompensa.

Le beatitudini sono il dipinto del volto di Cristo. Prima povero, poi regale. Prima affamato, poi saziato. Prima piangente, poi sorridente. Prima insultato… poi glorificato. A quel volto noi guardiamo per assomigliargli almeno un po’, il più possibile. Le beatitudini svelano la meta.
Ogni beatitudine come una chiave che apre la porta del Cielo, o meglio, del Cuore del Padre.
Oggi ci spronano a puntare in alto guardando al premio che ci attende. Con questa festa la Chiesa ci affianca i santi, amici di Dio e modelli di vita beata, i quali intercedono per noi, incoraggiandoci a vivere con maggiore intensità il cammino della vita.

Un aneddoto. Durante una visita guidata di una scolaresca a una bella chiesa arricchita di vetrate, un alunno ha chiesto spiegazioni alla maestra riguardo ad alcune vetrate luminose e belle. “Rappresentano dei santi – risponde lei – uomini e donne che hanno vissuto in modo speciale la loro amicizia con Gesù”. Qualche giorno dopo, alla solennità del 1° novembre, il parroco chiese ai ragazzi del catechismo se sapevano chi fossero le persone che la Chiesa venera come “santi”. Il ragazzino che aveva chiesto spiegazioni sulle vetrate alzò la mano e rispose: “Sono quelli che fanno passare la Luce”.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che ci doni la gioia di celebrare tutti i Santi in un’unica festa,
per la comune intercessione di tanti nostri fratelli,
concedi al tuo popolo l’abbondanza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore. Amen

E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Una buona e santa giornata a tutti.

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